Sandro Gamba: "Quella volta che presentai Giorgio Armani a Pat Riley"

Sandro Gamba: "Quella volta che presentai Giorgio Armani a Pat Riley"
© foto di Degaspari/Ciamillo

Sandro Gamba ritorna con il suo intervento sulle pagine dell'edizione milanese di La Repubblica rilassato, come conviene all'ambiente cestistico locale dopo la vittoria dell'Olimpia della Coppa Italia 2026 (ma non mancano le critiche, ovviamente), e ci regala una chicca d'oltreoceano con un aneddoto su Pat Riley che, nei giorni scorsi, è stato onorato di una statua all'ingresso della Crypto.com Arena di Los Angeles accanto a tante stelle dei Laerks come Kobe Bryant. Ecco il testo integrale del suo articolo.

"Dalla mia finestra vedo il sole e due piante, ancora spoglie, che però me lo filtrano e me le fanno ammirare: mi sembra di essere in Paradiso. E un po' di sole è arrivato anche in casa Armani, con la vittoria della Coppa Italia, e io dico meno male. Ho analizzato le partite, hanno difeso meglio però ancora manca continuità: fanno molto bene per sei, sette minuti poi prendono canestri che fanno venire mal di fegato all'allenatore. Mantenere il rendimento costante ti fa essere squadra, è la regola per arrivare alla fine con un risultato. Ed è quello che chiedo per le prossime partire, a cominciare da stasera in Eurolega. Ora lasciamo l'Armani. Faccio qui gli auguri al mio amico Dan Peterson, che è stato festeggiato in Regione: Daniele, vai avanti altri novantanni. A uno come lui non si può chiedere di più, va solo ringraziato. Averne di persone così. Poi c'è Pat Riley, il grande coach americano al quale i Lakers hanno dedicato una statua con lui vestito Armani. Beh, Armani gliel'ho presentato io. Riley era innamorato degli abiti, mi chiese: se vengo a Milano me lo presenti? Ok, gli ho detto, ma vieni a Milano. È venuto, ha conosciuto con me Armani. E ha comprato un baule di vestiti e cappotti perché voleva sempre vestire Armani anche in campo."