Playoff NBA | Thunder a un passo dalle Finals: Spurs battuti in Gara 5

Shai Gilgeous-Alexander firma una prova da leader, San Antonio si aggrappa a Wembanyama ma chiude tra rimpianti e proteste.
Playoff NBA | Thunder a un passo dalle Finals: Spurs battuti in Gara 5
Oklahoma City ritrova il proprio volto più brillante proprio nel momento più opportuno e, dopo gli appena 82 punti segnati in Gara 4, ritrova anche il canestro e si prende Gara 5 contro San Antonio con il punteggio di 127-114, tornando a un solo successo dal rivedere le Finals. Shai Gilgeous-Alexander guida la serata con 32 punti, scegliendo con calma i momenti in cui affondare e trasformando ogni possesso caldo in un colpo di bisturi offensivo. Dalla panchina arriva un’altra spinta fondamentale con Alex Caruso che aggiunge 22 punti e una presenza costante sulle due metà campo. In quintetto, complice l’assenza contemporanea di Jalen Williams e Ajay Mitchell, Jared McCain risponde alla chiamata con 20 punti nella sua prima partenza nei playoff, inserendosi senza timori in un contesto già rodato e dimostrando di poter reggere il peso del palcoscenico.

Il frontcourt dei Thunder fa il resto, occupando l’area e sporcando ogni linea di rimbalzo in una gara che si accende presto sul piano fisico. Chet Holmgren chiude con 16 punti e 11 rimbalzi, mentre Isaiah Hartenstein aggiunge 12 punti e 15 rimbalzi, trasformando tanti possessi sporchi in seconde opportunità preziose per l’attacco di casa. È un cambio di passo netto rispetto a Gara 4, quando Oklahoma City si era fermata a 82 punti: questa volta la stessa quota viene toccata prima che il cronometro del terzo periodo arrivi a metà, segnale di un attacco tornato fluido e aggressivo.
San Antonio prova a restare agganciata con i 24 punti di Stephon Castle, i 22 di Julian Champagnie e i 20 di Victor Wembanyama, limitato però a 4 canestri su 15 tentativi dal campo in una serata in cui la difesa dei Thunder riesce spesso a togliergli le ricezioni comode.
 

La partita gira in modo deciso nel secondo quarto dopo il 29-27 della prima frazione. Oklahoma City piazza un parziale da 40 punti a 31 che spacca l’equilibrio e costringe gli Spurs a inseguire per il resto della serata. Ci vuole quasi un quarto intero prima di vedere i primi tiri liberi, ma una volta aperto il rubinetto la gara si trasforma in una lunga processione in lunetta, con le due squadre che combinano 29 liberi segnati nel solo secondo periodo, dato che riporta alla memoria le serie giocate nella bolla di qualche anno fa. Non è un dominio unilaterale, perché San Antonio chiude il quarto con un 15 su 17 dalla linea e Oklahoma City risponde con un perfetto 14 su 14, fotografando una sfida in cui il contatto viene fischiato con continuità e ogni possesso a metà campo diventa una piccola battaglia. Nel terzo quarto i Thunder toccano anche il +20, salvo poi vedere gli Spurs risalire fino a meno otto, con Keldon Johnson che porta 15 punti dalla panchina e prova a riaprire una gara che sembrava già indirizzata.

Proprio nel finale di terzo periodo arrivano gli episodi che lasciano San Antonio furente e aggiungono tensione a una serie già carica di nervi.
Un tentativo di tip-in di Luke Kornet a circa 56 secondi dalla sirena viene cancellato da un intervento di Cason Wallace che tocca il pallone sul ferro, azione che avrebbe dovuto essere sanzionata come interferenza ma che resta invece buona per la difesa di Oklahoma City. Sul possesso successivo, un pallone che le immagini mostrano uscire dalle mani di Holmgren viene assegnato ai Thunder, con Johnson che prova a chiedere il challenge, non viene ascoltato e finisce per incassare un fallo tecnico per proteste, mentre il tabellone si ferma sul 101-91 a fine terzo quarto. Da lì in avanti il margine resta quasi sempre in doppia cifra, con i Thunder che amministrano fino al 127-114 finale, ribaltando l’inerzia dopo il pesante ko di 21 punti subito a San Antonio e mettendo nel mirino Gara 6 in Texas giovedì, con l’eventuale Gara 7 prevista sabato a Oklahoma City e i New York Knicks già pronti a visitare la vincente in Gara 1 delle Finals del 3 giugno.

Redazione Pianetabasket.com
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