Jalen Brunson conquista il Larry Bird Trophy delle EC Finals
I New York Knicks avevano scelto di puntare su Jalen Brunson quattro anni fa, firmandolo come free agent e costruendo attorno a lui l’identità della squadra. La decisione ha trovato la sua conferma definitiva nella notte in cui Brunson li ha guidati alle NBA Finals per la prima volta dal 1999, chiudendo la serie contro i Cleveland Cavaliers con uno sweep che lo ha consacrato MVP delle Eastern Conference Finals. Il playmaker All‑Star ha mantenuto una media di 25.5 punti e 7.8 assist nella serie, numeri che gli sono valsi il Larry Bird Trophy, suggellati dai 15 punti e cinque assist messi a referto in Gara 4, dominata dai Knicks con un netto 130‑93.
Seduto accanto agli ex compagni di Villanova Josh Hart e Mikal Bridges, Brunson ha parlato del momento con gratitudine. «È un onore essere qui, in questa città e in questa organizzazione. Non lo scambierei con nulla al mondo. Stiamo ancora scrivendo la nostra storia, ma mi piace il viaggio che stiamo facendo». Le sue prestazioni hanno cancellato gli scetticismi che avevano accompagnato il suo arrivo nel 2022, quando New York gli aveva offerto un quadriennale da 104 milioni di dollari. Già nella prima stagione aveva risposto con 24 punti di media, aprendo una striscia di tre convocazioni consecutive all’All‑Star Game.
Dopo aver portato i Knicks alle finali di Conference nel 2025, Brunson è stato il miglior giocatore della serie contro Cleveland dal primo all’ultimo minuto. In Gara 1 aveva firmato 38 punti, guidando la rimonta da meno ventidue nel quarto periodo. «Lui lavora ogni giorno. È la prova vivente di cosa significhi impegnarsi» ha detto Karl‑Anthony Towns. «Ci mostra ogni giorno quanto crede in ciò che fa, e questo ci spinge a essere migliori». Anche il coach Mike Brown ha sottolineato la sua dedizione, paragonandola a quella di Stephen Curry e Tim Duncan. «La loro forza silenziosa è ciò che hanno in comune. L’etica del lavoro di Jalen è fuori scala e mi costringe ad adattarmi, perché lui dà tutto ogni giorno. Quando il tuo leader è così, allenare diventa facile».
New York ha completato il proprio nucleo aggiungendo Bridges e Hart via trade e inserendo Towns come ultimo tassello. Ora quel gruppo è a quattro vittorie dal primo titolo Knicks dal 1973. «Non c’è nessun altro giocatore, nessun’altra guardia con cui vorrei essere in questa posizione se non J.B.» ha detto Bridges, sintetizzando il peso di Brunson nella corsa alle Finals.