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VL Pesaro, Spiro Leka sul futuro: «Non sono pronto a parlarne ora»

26.05.2026 15:40 di  Iacopo De Santis  Twitter:    vedi letture
Fonte: Corriere Adriatico
VL Pesaro, Spiro Leka sul futuro: «Non sono pronto a parlarne ora»
© foto di Victoria Libertas Pesaro

In attesa di sviluppi sulla nomina del nuovo presidente biancorosso, ancora lontana da una definizione, la Victoria Libertas Pesaro prosegue comunque il lavoro organizzativo in vista della prossima stagione di Serie A2, concentrandosi soprattutto sugli aspetti burocratici come la chiusura dell’annata appena conclusa e le procedure di iscrizione al nuovo campionato. 

Nel frattempo, coach Spiro Leka ha tracciato un bilancio personale della stagione durante un incontro di saluto al ristorante La Vela, sottolineando la fatica di un’annata lunga e complessa iniziata già il 9 agosto. Il tecnico ha spiegato: Il primo pensiero in questo momento è di riposare perché la stagione è stata molto stancante e complicata, considerato che siamo partiti il 9 di agosto. Adesso non sono nemmeno pronto a parlare del mio futuro, ho bisogno di tempo e di mettere tutto in ordine. Però sono molto contento della parte sportiva perché siamo riusciti in circa 50 giorni a costruire una squadra che ha dimostrato carattere ed è stata brava a non subire le difficoltà nei vari momenti della stagione e questo mi rende felice. Con lo staff e la disponibilità dei ragazzi abbiamo fatto una grande stagione. Per noi le difficoltà durante l’anno erano diventate una cosa normale. Per il resto serve tempo per fare un reso conto finale ed è meglio che parli la società o miei assistenti che non hanno mai parlato in questi mesi”.

Il coach ha poi definito quella appena conclusa come la sua miglior stagione da allenatore, aggiungendo: “Credo che questa, da quando alleno, sia stata la mia migliore stagione in assoluto nonostante nella mia carriera di allenatore abbia vinto anche dei campionati. Questa è stata una stagione speciale. Soprattutto nel quotidiano in palestra dove abbiamo svolto tanto lavoro, facendo anche tante cose nuove per tenere sempre alta l’attenzione dei giocatori e questa cosa è stata bellissima. Così come le provocazioni di Baioni e Pentucci che ogni settimana proponevano qualche cosa di nuovo ai ragazzi. Io in questa stagione, a parte due o tre occasioni, non ho mai alzato la voce e questo non è mai successo in vita mia. Con il passare dei giorni ho cominciato a capire che a questo gruppo, con questa qualità di uomini e giocatori era meglio dare soluzioni nelle difficoltà”.

Iacopo  De Santis
autore
Editore di Pianeta Basket, 26 anni. Sempre connesso con il mondo della palla a spicchi con focus su notizie e analisi.