Massimo Cancellieri: «Quattro stagioni in una. Mi sono divertito: abbiamo giocato per vincere»
Dalla sala stampa della Virtus Arena, coach Massimo Cancellieri commenta la sconfitta contro la Virtus Bologna in Gara 5 e la fine della stagione dell'Aquila. "Partiamo dalla gara. Siamo stati, fino a quando abbiamo avuto l'energia, in partita, facendo una grande gara che si è giocata sugli attacchi. Ci eravamo detti che all'interno della partita la squadra che prima sarebbe riuscita a fare qualche difesa in più avrebbe vinto. Purtroppo l'ha fatto la Virtus. Ma onestamente aver giocato una Gara 5 con questa solidità, bravura e sfacciataggine, in questo campo, secondo me è qualcosa di clamoroso. Una squadra che ha mostrato fino all'ultimo una grande mentalità che ha avuto a lungo tutto l'anno. Che può rendere orgoglioso tutti. Me di sicuro. C'è stata un'unità di fondo all'interno del gruppo e una semplicità di fare le cose che ci ha permesso di fare le cose. Stasera Jones non ce la faceva più, poi i problemi di falli e il tonnellaggio e la profondità sono venuti fuori".
Il quarto periodo
"Un dato importante dell'ultimo quarto è che sono stati solo tiri liberi. Non c'è stata un'azione in cui non abbiamo recuperato un pallone, è stata dura non poter alzare il ritmo. Ci provi, ci provi, quando non ce la fai più ci provi ancora ma non ce l'abbiamo fatta più".
Aveva detto che voleva affrontare questa Gara 5 divertendosi: è successo?
"Mi sono divertito tantissimo. Mi ha fatto piacere aver ricevuto - per il club, la squadra e il nostro lavoro - i complimenti dai giocatori e dallo staff di Bologna. Perché è stata una serie aperta, abbiamo avuto due match per andare in semifinale. Abbiamo giocato i playoff per provare a vincere, questo è stato il divertimento più grande. Sapere che la squadra ha avuto una maturità che prima non aveva. Ricordate la partita con Bourg e quelle di questa serie. Due squadre diverse, ma i giocatori sono gli stessi. E anche l'allenatore incredibilmente. Capite che questo club è stato bravo, i giocatori bravi, l'allenatore bravo".
Cosa gli resta da questa stagione a Trento
Quest'anno è stato un anno intensissimo. Penso di aver fatto quattro stagioni in una. I nostri sbalzi, a volte tecnici, di umore, di risultati, di ambiente, sono stati talmente umorali, che ogni volta che dicevi "ora sono tranquillo", potevi essere certo che sarebbe successo qualcosa. E quando eri sul fondo, e dicevi "non usciremo mai", improvvisamente ci riuscivamo. Ho imparato a perseverare, credere nel lavoro.