Asvel Villeurbanne: si tratta l'arrivo di Luwawu-Cabarrot dal Baskonia
L’Asvel passa in pochi mesi dall’essere considerata la squadra più debole dell’Eurolega a costruire un roster che, per ambizione e investimenti, non ha precedenti nella storia recente del club. La stagione disastrosa aveva alimentato l’idea di un addio alla competizione, soprattutto dopo che lo stesso Tony Parker aveva lasciato intendere che l’obiettivo fosse guardare più verso la futura NBA Europe che restare nell’élite continentale. Tutto lasciava presagire un epilogo simile a quello dell’Alba Berlino, con la scomparsa dell’ultima “squadra debole” dal panorama Euroleague. Invece, Parker ha cambiato rotta: l’Asvel resta e, anzi, costruisce un progetto come mai prima d’ora, con la sensazione che a Villeurbanne stia nascendo qualcosa di realmente solido.
La solidità si dmostra a suon di acquisti: se avevamo già anticipato l'arrivo di Frank Ntilikina e quello di Armoni Brooks, che l’Asvel sarebbe riuscita a strappare al Partizan come primo grande colpo del mercato, oltre Silvain Francisco dallo Zalgiris è perché Parker ha fissato una linea chiara: la squadra dovrà avere una forte base francese, con la maggior parte dei giocatori provenienti dal suo Paese, una scelta che semplificherà anche il suo lavoro quotidiano. Qui si innesta anche l'interesse per Timothé Luwawu‑Cabarrot, che esce dalla miglior stagione della sua carriera, in cui è stato miglior realizzatore e probabilmente miglior giocatore del Baskonia, con 18,3 punti di media, il 41,2% da tre, 3,4 rimbalzi e 1,9 assist in 36 partite, numeri che spiegano perché sia pronto a monetizzare le sue prestazioni e perché sarebbe felice di tornare in patria con un ruolo da protagonista accanto a Francisco, se l’operazione dovesse andare in porto.