Mitch Johnson individua i problemi degli Spurs in Gara 5 contro i Thunder
Mitch Johnson analizza con lucidità la sconfitta in Gara 5 che lascia gli Spurs a un passo dall’eliminazione dopo il 127-114 subito a Oklahoma City . Il coach riconosce che, dopo la prestazione difensiva dominante di Gara 4, la sua squadra ha avuto cedimenti praticamente in ogni possesso, permettendo ai Thunder di riprendere il controllo della serie e portarsi sul 3-2. Nel post-partita, Johnson ha spiegato: “Sembrava semplicemente che fosse un po’ di tutto, nel senso che non ci siamo messi abbastanza in posizione per avere successo in ogni possesso”. Ha aggiunto che per battere una squadra di quel livello, in trasferta e con una posta così alta, “dobbiamo essere molto migliori per darci una possibilità”.
Il secondo quarto è stato il punto di rottura, con Oklahoma City capace di segnare 40 punti e di avvicinarsi rapidamente agli 82 realizzati in tutta Gara 4 . La serata dei Thunder è stata guidata dai 32 punti di Shai Gilgeous-Alexander, dai 22 di Alex Caruso e dai 20 del rookie Jared McCain, alla sua prima gara da titolare nei playoff. Johnson è tornato più volte sull’esecuzione difensiva, sottolineando come nel secondo periodo la squadra fosse spesso fuori posizione o in coperture sbagliate: “C’erano molte situazioni in cui eravamo semplicemente nelle posizioni sbagliate o nelle coperture sbagliate o prendevamo decisioni sbagliate, cosa che dovrò rivedere nel filmato”. Ha aggiunto che quelle scelte errate erano state commesse “in modo costante e diretto” nel corso della gara.
Nonostante i 24 punti di Stephon Castle e i 22 di Julian Champagnie, Johnson ha chiarito che gli Spurs hanno bisogno di un coinvolgimento maggiore da Victor Wembanyama. Il francese ha chiuso con 20 punti ma con un 4 su 15 dal campo, sostenuto soprattutto da un perfetto 12 su 12 ai liberi. Alla domanda se la squadra dovesse fare di più per metterlo in ritmo, Johnson ha risposto: “Dovremo farlo”, aggiungendo che “deve prendersi più di 15 tiri anche con i liberi” e che “dovrà segnare più di 20 punti, di sicuro”. Ha poi precisato che la responsabilità è condivisa: “Una combinazione di entrambe le cose, di sicuro. OKC ha fatto un buon lavoro. Noi dobbiamo fare un lavoro migliore”.
Johnson ha evidenziato anche come la gestione dei momenti chiave abbia penalizzato San Antonio, con errori e falli evitabili che hanno permesso ai Thunder di capitalizzare dopo averli tenuti a soli 82 punti due giorni prima. Ha spiegato che in partite di questo tipo “devi essere sicuro di tutto ciò che stai facendo in modo molto sicuro e maturo”. Il secondo quarto, ricco di fischi e tiri liberi, è stato un altro punto critico: “Dobbiamo essere più consapevoli di quando siamo in bonus” ha detto, aggiungendo che concedere liberi facili può far lievitare rapidamente il punteggio avversario. Il coach ha inoltre rivelato un episodio significativo del terzo quarto, quando gli arbitri gli hanno detto di “non averlo visto” mentre cercava di chiamare un challenge in un momento particolarmente teso, aumentando la frustrazione della squadra. Ora la serie si sposta a San Antonio per Gara 6, dove gli Spurs dovranno vincere per forzare una decisiva Gara 7 e tenere viva la stagione