Clippers, un Kawhi Leonard all'ultimo anno di contratto è risorsa da cedere?
Kawhi Leonard entra ufficialmente tra i nomi più osservati del mercato NBA, diventando uno dei potenziali protagonisti dell’offseason. La sua posizione contrattuale e il rendimento dell’ultima stagione hanno attirato l’attenzione di diverse franchigie, soprattutto di quelle che potrebbero ritrovarsi senza alternative dopo aver tentato l’assalto ai grandi obiettivi estivi. Secondo l’insider Evan Sidery, infatti, le squadre che non riusciranno a inserirsi nella corsa a Giannis Antetokounmpo potrebbero “virare su Leonard come opzione di ripiego”.
La situazione contrattuale dell’ala dei Clippers è uno dei motivi principali del crescente interesse. Leonard, 34 anni, sta entrando nell’ultimo anno di un accordo triennale da 149,5 milioni di dollari con Los Angeles. Il suo contratto in scadenza offre a una potenziale squadra acquirente una combinazione rara di flessibilità immediata e impatto competitivo, un elemento che spesso spinge i contender a valutare mosse aggressive quando si avvicina la finestra per il titolo. Questo tipo di accordo rende un giocatore particolarmente appetibile, perché può rappresentare sia un upgrade tecnico sia un modo per mantenere margini futuri sul salary cap.
Sul campo, Leonard ha continuato a produrre ad altissimo livello durante la stagione 2025-26. Ha disputato 65 partite, tutte da titolare, con medie di 27,9 punti, 6,4 rimbalzi e 3,6 assist in 32,1 minuti di utilizzo. L’efficienza è rimasta uno dei tratti distintivi del suo gioco: 50,5% dal campo, 38,7% da tre e 89,2% ai liberi, numeri che confermano la sua capacità di incidere senza forzare e mantenendo un volume offensivo elevato.
Nonostante la produzione individuale, i Clippers hanno chiuso la stagione con un record di 42-40, nono posto a Ovest e accesso al Play-In Tournament . Questo risultato ha alimentato ulteriori speculazioni su possibili cambiamenti nel roster, con la dirigenza chiamata a valutare se proseguire con il nucleo attuale o aprire a scenari più radicali in vista dell’estate.
Il profilo di Leonard resta comunque quello di un giocatore ideale per squadre che cercano scoring perimetrale immediato e presenza da playoff. La pagina evidenzia come il suo nome sia destinato a rimanere al centro delle discussioni, soprattutto per le franchigie che vogliono massimizzare la propria finestra competitiva senza impegnarsi a lungo termine con contratti pesanti.