Caso Varese: papà di un ex cestista accusato di diffamazione da Zare Markovski
È finita davanti al giudice di pace di Varese una complessa vicenda legale che vede coinvolti l'ex allenatore della Varese Academy, Zare Markovski, e il padre di un suo ex giocatore. L'uomo è attualmente a processo con l'accusa di diffamazione per aver inviato delle email ai vertici della società e ad ambienti vicini alla Pallacanestro Varese in cui accusava il tecnico macedone di «violenze fisiche, verbali e psicologiche» ai danni del figlio, all'epoca minorenne. Contestazioni che il coach ha sempre respinto e per le quali ha deciso di costituirsi parte civile, assistito dall'avvocato Massimo Lana.
Nel corso delle udienze sono già stati ascoltati i primi testimoni, tra cui il team manager della Pallacanestro Varese Massimo Ferraiuolo, che ha ricostruito il clima teso venutosi a creare nell'autunno del 2022. In merito al presunto episodio degli schiaffi, la testimonianza di Colombo [co-fondatore Varese Academy] ha riferito di averne sentito parlare come di un semplice «buffetto», inquadrandolo come un «atteggiamento goliardico»: un modo di fare che in passato veniva spesso considerato normale in alcuni contesti sportivi, ma che oggi viene percepito in maniera del tutto differente dalle nuove generazioni. Le accuse rivolte a Markovski avevano portato anche all'apertura di un procedimento penale nei confronti dell'allenatore, poi archiviato. L'imputato, difeso dall'avvocato Andrea Toppi, sostiene invece di aver agito esclusivamente per proteggere il figlio da comportamenti ritenuti inaccettabili. Secondo la difesa, le email contestate avevano l'obiettivo di ottenere il trasferimento del ragazzo e sarebbero state inviate in un contesto di forte tensione con la società sportiva. L'uomo sarà ascoltato nella prossima udienza, fissata per il mese di ottobre.