Jasmin Repesa rivela: «Impresa al Forum indimenticabile. La squadra non voleva giocare»
Jasmin Repesa, intervistato da Salvatore Barraco di Sport News Trapani, è tornato a parlare della sua esperienza a Trapani a distanza di circa due mesi dalla esclusione del campionato della Shark. “Lo sanno tutti, sono legatissimo con la piazza di Trapani, ho sempre avuto un rapporto diretto ed onesto con tutti, direi un rapporto quotidiano con molti, anche fuori dal parquet. Il dispiacere ancora oggi è immenso, anche perché quando ho sposato questo progetto, l’ho fatto convinto di portare Trapani stabilmente in Europa. Cosa mi manca? Tutto! Come detto il giorno della mia presentazione, anche qui a Dubrovnik, dove attualmente mi trovo, c’è il mare ed il bel tempo. Mi mancano però le amicizie costruite nei mesi, andare a bere una buona bottiglia di vino nei ristoranti cui ero affezionato, ed i tanti luoghi diTrapani dove mi sentivo bene, a mio agio, assieme agli amici. Anch’io sono un uomo del Sud e le emozioni che la gente del Sud ti regala ed, al contempo, ti permette di tirar fuori non si dimenticano”.
Il 16 novembre Trapani ha vinto a Milano contro l'Olimpia, Repesa ha rivelato che la squadra non voleva neanche giocare. “Tante piccole cose non andavano nel verso giusto, ma abbiamo tenuto tutto dentro lo spogliatoio. Forse qualcuno avrebbe dovuto dire qualcosa molto prima su tali difficoltà. I giocatori non volevano allenarsi già prima di Milano né andare al Forum ma ho fatto capire loro che perdere questa chance, convinto di poter vincere, sarebbe potuto trasformarsi in un rammarico troppo grande. Era anche il modo per capire se potesse succedere qualcosa, in meglio, dopo l’imminente pausa. Ho faticato ma fortunatamente i giocatori mi hanno ascoltato e l’impresa al Forum rimarrà indimenticabile. Non a caso contro Reggio Emilia, subito dopo, si è visto un inizio di match difficile, frutto di una settimana di lavoro complessa. Per me non è stato facile, dovevo essere esigente con i giocatori, durante la partita, ed infatti ho chiamato due time out in pochi minuti ma, al tempo stesso, dovevo comprenderli. Purtroppo dopo la pausa non è cambiato nulla e si può intuire la frustrazione di un coach quando in allenamento si presentano appena tre giocatori”.
Del gruppo di Repesa, Eboua e Robinson sono andati in EuroLega. "Mi ricordo che a Cremona quasi festeggiavano quando Eboua firmò a Trapani. A parte le battute, è tutto merito suo. All’inizio ha fatto una fatica enorme ma è sempre stato disponibile al lavoro, a recepire i dettagli dello staff, che poi fanno realmente la differenza. Così è diventato il classico lungo moderno, anche in attacco, che sa giocare e sfruttare gli spazi, se del caso anche tirando da tre sul pick and pop. Merito anche dello straordinario lavoro individuale compiuto dallo staff tecnico che, con pazienza, ha migliorato il giocatore. Stessa cosa per Robinson che giocava poco al Breogan ed, in NBA, giocava come guardia e non come play. Abbiamo creato le giuste spaziature per lui, giocato in transizione come più congeniale alle sue caratteristiche e Justin, di fatto, è stato fermato solo da alcuni guai fisici al ginocchio, disputando una grande annata. Se poi pensiamo a qualche gestione dei finali di match discutibile ad inizio stagione (Virtus Bologna e Tortona in casa), non v’è dubbio che il lavoro dello staff tecnico,e del giocatore, ha fatto la differenza in prospettiva, dato che adesso gioca al massimo livello di Eurolega col Paris”.
Su JD Notae. "Che sfortuna l’infortunio al ginocchio, peccato. Non lo meritava poiché è un ragazzo straordinario, molto credente ed umile che è riuscito ad entrare sotto pelle con tutto l’ambiente. Ad inizio della mia avventura, bisognava scegliere se tenerlo ed, essendo sotto contratto, abbiamo deciso di dargli una chance. Ho visto tutte le sue gare ad Arkansas dove giocava point guard si, ma scorer mentre all’Aris ed a Trapani in A2 sostanzialmente guardia. Ci siamo dati tre mesi inizialmente ma nessuno ha mai pensato di mandarlo. Con Latini e Jenkins ha fatto un grande extra lavoro, spesso fermandosi un’ora oltre l’allenamento. Ora è un giocatore completo pronto per l’Eurolega. Tanti allenatori mi hanno chiamato per avere referenze su di lui. Avrà la sua chance una volta rimessosi. Se lo merita”.