Trieste, il Sindaco: «Se Matiasic se ne va, pronti a ripartire»
Scende in campo anche il Sindaco di Trieste in merito alle indiscrezioni sul possibile disimpegno di Paul Matiasic, il quale sarebbe desideroso di spostare il titolo a Roma, con La Repubblica che ha parlato di un incontro già avvenuto con il Sindaco Gualtieri. Il primo cittadino di Trieste, Roberto Dipiazza, invece, sulle colonne de Il Piccolo dice: «Se l'americano vuole andarsene, che se ne vada». Parole provocatorie, ma che nascondono una strategia chiara: «Ripartiremo da zero come abbiamo già fatto in passato. Mi sono già mosso con gli imprenditori locali come feci all'epoca con Paniccia e altri. All'epoca ho fatto il presidente, sono pronto a rifarlo. Quando Dipiazza chiama gli imprenditori rispondono».
Scrive Il Piccolo che la "missione ora è trasformare l'eventuale fine di un amore americano nell'inizio di una nuova, sostenibile realtà triestina. L'obiettivo è chiaro: capitalizzare al massimo l'eventuale uscita di scena dell'avvocato californiano, trasformando la sua voglia di Roma in una polizza assicurativa per il futuro del basket giuliano". Si parla anche di quella clausola di salvaguardia con l'1% rimasto in mano ai soci del Consorzio Trieste Basket che rappresenta oggi il lucchetto che potrebbe consentire di monetizzare il titolo sportivo. Ma l'eventuale uscita di scena di Matiasic sarebbe inevitabilmente un brutto scenario per i tifosi: con una media presenze che tallona solo quella di Milano e un record storico di 4.729 abbonati, la società è un patrimonio per tutto il basket. Commenta Il Piccolo: "Un polmone vitale per la Serie A. Un dirigente di caratura internazionale come Maurizio Gherardini, che conosce bene le dinamiche tra Europa e Usa, sa perfettamente che spegnere il basket a Trieste significherebbe impoverire il valore della Lega stessa".