Petrucci: «Poeta un grande coach: girerò uno spot sulle sue parole»
"La Gran Bretagna non ha una storia di basket, ma la difficoltà è che oggi in Europa ci sono venti nazioni che possono battere tutte le altre. E in alcune di queste il basket è il primo sport". Così il presidente della FIP Gianni Petrucci presenta la doppia sfida della Nazionale di Banchi. Sul perché credere a questa Italia, il numero uno della Federbasket dice: "Innanzi tutto per l'allenatore, lavora con impegno ed entusiasmo. Voglio sempre ringraziare il predecessore, Pozzecco: ha fatto un gran lavoro. Abbiamo il miglior allenatore del Mondiale, per noi Banchi è il valore aggiunto. Lo conosco da tanto, visto da vicino è un gran lavoratore: voler conoscere anche i giocatori non della massima serie è la miglior carta d'identità, lo dice un dirigente che ha conosciuto grandi allenatori di calcio, basket e tante discipline come presidente del Coni".
Cosa ha offerto il campionato, e la Coppa Italia, alla Nazionale?
"Un grande coach come Poeta. Un applauso: è la prima volta, e girerò uno spot sulle sue parole, che un allenatore faccia quelle dichiarazioni sull'importanza di dare giocatori alla Nazionale nonostante gare importanti. Le sue parole sono un dolce stil novo". Il riferimento di Petrucci è alle parola di Peppe Poeta, che ha deciso di far aggregare subito Tonut, Flaccadori e Mannion al ritiro della Nazionale nonostante l'impegno in EuroLeague, sottolineando come "noi come Olimpia teniamo estremamente a offrire un tangibile sostegno alla maglia azzurra, ovviamente salvaguardando le esigenze della squadra e in accordo con i ragazzi".