Caso B femminile: per quest'anno non si cambia, l'anno prossimo forse...
Tutto è iniziato il 17 febbraio scorso. Nel mezzo della stagione la Federazione Italiana pallacanestro con un comunicato rivelava che :""La Fase Finale del Campionato di Serie B Femminile 2025/2026 si svolgerà a Codroipo e Latisana, località in provincia di Udine, da lunedì 8 a domenica 14 giugno 2026, sulla base della formula che sarà pubblicata prossimamente sul sito federale. Tutte le squadre soggiorneranno presso il Bella Italia Village di Lignano Sabbiadoro (UD). Il calendario dell’evento prevede, per la giornata di giovedì 11 giugno un turno di riposo, durante il quale verranno organizzate diverse attività collaterali. L’evento, che per il primo anno prevede una Finale a 16 squadre che si affrontano in un’unica sede, sarà accompagnato da una capillare campagna di promozione e Comunicazione e rientra tra le attività previste nel piano triennale di rilancio del basket femminile varato dalla Federazione Italiana Pallacanestro. Nel weekend si disputeranno rispettivamente i Quarti di Finale, le Semifinali e le Finali. Le prime tre squadre classificate al termine della Fase Finale saranno promosse al Campionato di Serie A2 Femminile della prossima stagione"
Una prima reazione, arrivò sotto forma di una lettera con 1600 firme nella quale si protestava per la decisione, perchè trattandosi di un campionato nelle prime fasi Regionale, poi interzonale, organizzare una fase Finale in una settimana, creerà diversi e serissimi problemi alle giocatrici : molte lavorano, c'è chi ha esami di vario tipo, e c'è la questione della tenuta fisica di ragazze che giocano una partita a settimana durante tutto l'anno ed alle quali viene improvvisamente chiesto, a fine stagione, di giocarne sei in sette giorni . Qui il nostro post sulla lettera in questione e qui l'intervista ad una delle giocatrici che potrebbero essere coinvolte, Carolina Pappalardo.
In questo periodo più di qualcuno si è speso perchè la formula fosse cambiata, ma nulla. Ci sono state diverse riunioni dei Consigli Regionali che hanno espresso la loro contrarietà alla formula inventata due mesi fa. Ma sembra che il Presidente federale, Petrucci, messo da parte il malcontento, abbia risposto che per quest'anno sarà tutto invariato come dal comunicato del 17 febbraio e che casomai si sarebbe provveduto ad una revisione per l'anno prossimo. Il tutto nel più assoluto silenzio: nessuna risposta ufficiale alla lettera delle giocatrici che in realtà sono le vere protagoniste, con le loro società, di questa faccenda surreale. Come se le stesse non esistessero. Ignorate.
Non rimane che prendere atto dell'ennesima decisione autoritaria della FIP: difficile pensare che dopo il 30 maggio, quando si sarà giocata l'ultima partita che definirà il quadro delle partecipanti, le 16 società decidano di non presentarsi alle Finali Nazionali per protesta. Sarebbe clamoroso e non potrebbero ignorare la cosa nemmeno a via Vitorchiano dove l'esercizio delle orecchie da mercante è quotidiano. Servirebbe una unità di intenti, difficile da immaginare e fioccherebbero multe e chissà cos'altro contro le società protestanti.