Virtus Bologna, Jakovljevic: «La strada è ancora lunga, ma vincere aiuta a vincere»
Prima vittoria da capo allenatore per Nenad Jakovljevic con la sua Virtus Bologna che prova ad uscire dalla crisi con una vittoria per 89-79 guidata dai 34 punti di Carsen Edwards contro Cantù. "Mi è piaciuto l'approccio, l'intensità, l'energia. Abbiamo commesso errori anche stasera, ma tutto sommato abbiamo vinto e vincere aiuta a vincere. Però la strada è molto lunga. Stasera ci godiamo la vittoria, già da domani bisogna preparare le prossime partite e migliorare quello che non siamo riusciti a fare come avremmo voluto stasera", esordisce. "Purtroppo non avendo tempo per allenare ci tocca parlare un po' di più. Vorrei allenare di più la squadra, correggere in campo. Abbiamo fatto buone cose stasera, complimenti ai ragazzi, nonostante nuove assenze dimostrando che solo uniti, solo insieme possiamo raggiungere i nostri obiettivi".
LE PAROLE DALLA SALA STAMPA
"Stasera è arrivata una vittoria molto importante. Abbiamo patito diverse cose nelle ultime settimane, aver vinto può darci una grossa mano da qua in avanti. Detto ciò, abbiamo fatto passi in avanti dal punto di vista difensivo. In alcuni momenti una difesa tosta e di squadra, aggressiva. La classifica inganna: abbiamo affrontato una squadra veramente forte, che ha provato a cambiare diverse volte in difesa e con i quintetti, ma abbiamo trovato di squadra le soluzioni per portarla a casa".
RISPOSTA SUL -4
"Siamo rimasti uniti, siamo rimasti consapevoli degli errori commessi nelle ultime partite di cui abbiamo parlato tanto. Abbiamo deciso di fare comunque le nostre cose. Stasera ci siamo riusciti. Sono entrati due tiri da fuori, abbiamo difeso due possessi su tre e siamo tornati a +10. Abbiamo riconosciuto un momento di difficoltà, ma rispetto alle altre partite abbiamo trovato soluzioni. Tutto abbastanza semplice".
COSA PORTA DOS SANTOS
"Noi abbiamo avuto difficoltà ovvie, che si sono viste, nel reparto point guard. Un reparto molto importante in quanto ci aiuta a creare il gioco, controllare il ritmo e a fare le nostre cose in attacco. E anche in difesa sicuramente abbiamo dovuto trovare soluzioni alternative, come Edwards nel ruolo di point guard, che non è. Poi abbiamo patito altre cose: lo stesso Niang ha giocato più in transizione da point guard, Morgan, Alston, Hackett stasera è stato colui che ha creato tanti tiri, difendendo e sfruttando l'inerzia difensiva in tiri di qualità. L'arrivo di Dos Santos è positivo, ho lavorato con lui tre anni fa alla Stella Rossa dopo che ha aiutato la squadra a vincere in Bundesliga con Jallow e altri giocatori. Io lo conosco, e penso sia un giocatore che ci potrà dare una mano. Come ho detto alla squadra, l'arrivo suo non deve alleggerire quello che stiamo facendo, ma renderci più consapevoli di dover fare un contributo in più. Yago ci darà una mano".
PRIMA (SECONDA) DA CAPO ALLENATORE
"Ma due anni fa, dopo che Luca se ne è andato e prima dell'arrivo di Ivanovic, quella mia vittoria conta o no?", dice quando gli viene chiesto della prima vittoria. "A parte gli scherzi, mi fa molto piacere. Mi fa molto piacere, ma allo stesso momento non vorrei sembrare banale o patetico, ma gli obiettivi che mi sono posto io nel momento in cui la società mi ha comunicato la propria scelta, sono legati al risultato. Ma considerando le circostanze, e conoscendo tutto ciò che avrei dovuto affrontare da capo allenatore, mi sono posto anche altri obiettivi. Vincere, chiaramente siamo qua per vincere. Questo logo qua richiede questo. Ma per quello che mi ha insegnato Pesic con cui ho lavorato 4 anni, per vincere bisogna sapere come vincere. Partendo dalle cose piccole, dal lavoro in palestra, dai piccoli obiettivi da raggiungere. Chiudo con un dato di fatto: partendo dalla partita contro Parigi, dove abbiamo subito 103 punti, dove abbiamo smesso di lottare per 7/8 minuti, in tutte le altre partite siamo stati competitivi. Con le nostre difficoltà, abbiamo combattuto. E questo era uno degli obiettivi: non mollare mai. Ancora uno. Ancora un rimbalzo, ancora una difesa. Questa è la mentalità da avere. In ogni partita affrontata abbiamo subito sempre meno punti. Questa è la strada per uscire dalla crisi: difendendo, giocare di squadra, trovando le soluzioni offensive e sacrificandoci".
SITUAZIONE MORGAN E ALLENAMENTI
"Valuteremo la situazione di Morgan. L'arrivo di Dos Santos ci darà una mano. Vorrei citare un allenatore scomparso tre giorni fa, Vujosevic. Diceva una frase che porterò sempre con me. "Quando uno si impegna tanto, e lavora tanto, perdere non gli viene facile". Allenarsi aiuta ad arrivare alla partita e dire "io non rinuncio". Noi con molta gioia e felicità aspettiamo il momento in cui potremo lavorare, fare tre o quattro allenamenti consecutivi e arrivare a questo stato che ho appena citato".