Valerio Bianchini: «Roma pronta per NBA Europe. Le voci su Trieste? Sarebbe terribile»
Intervistato da Giuseppe Pisano su Il Messaggero Veneto, Valerio Bianchini - che ha fatto grande la Virtus Roma - ha parlato della possibilità che la Capitale torni ad avere un ritorno in Serie A. «La Virtus Roma per me è finita quando Claudio Toti si è ritirato. La città però è pronta per accogliere una squadra di vertice e anche per Nba Europe. Ci sono due piste, quella di Cremona e quella di Trieste. Una squadra sarebbe perfetta, due sarebbero troppe. Posso dire una cosa su Nba Europe? Avrebbe un significato: rilancio e investimenti per il basket italiano. Dal punto di vista economico, ora solo Milano può spendere. Anche la Virtus Bologna ha ridotto il budget».
Bianchini ha anche commentato le indiscrezioni in merito al futuro del basket a Trieste nell'ottica di una cessione del titolo sportivo. «Sarebbe terribile», esordisce Bianchini. «Guardi che il basket moderno affonda le sue radici molto tempo addietro, quando ai tempi dell'esodo Bogoncelli portò da Trieste Cesare Rubini e contribuì a fare grande Milano, col marchio Borletti prima e Simmenthal poi. Senza contare che i triestini subirono un torto anche all'epoca Stefanel. Parliamo di una piazza storica, che ha passione e quasi 5000 abbonati. Purtroppo non penso che Matiasic tornerà sui suoi passi, spero solo che Trieste possa avere ancora una squadra in A oppure in A2».