Matiasic si disimpegna da Trieste? Sale la tensione, Fedriga: «Sarebbe grave»
Alta tensione a Trieste in merito alle voci del possibile trasferimento del titolo di Serie A da Trieste a Roma di Paul Matiasic. È intervenuto il governatore della Regione Massimiliano Fedriga: «L’amministrazione regionale non può che ritenere inverosimili le indiscrezioni di stampa relative al possibile trasferimento in altra sede del titolo sportivo di Serie A della Pallacanestro Trieste, unitamente al diritto a partecipare alla Basketball Champions League – la dichiarazione del governatore –. Se viceversa questa ipotesi dovesse corrispondere a realtà ci troveremmo infatti di fronte ad una grave mancanza di rispetto nei confronti di un intero territorio e delle sue istituzioni che hanno prima accolto e poi sostenuto – finanziariamente e non solo – la nuova proprietà».
Intanto al PalaTrieste gli impianti luci e audio saranno rifatti con un contributo della Regione di oltre 300 mila euro, mentre sempre uno stanziamento regionale di 360 mila euro ha di fatto permesso nel dicembre del 2024 di chiudere l’intesa per il prolungamento della gestione dell’impianto di via Flavia. Secondo Federiga, la società ha anche «beneficiato del forte legame da sempre intercorso fra la città e la sua squadra e della grande passione che storicamente unisce il binomio basket-Trieste». «Di conseguenza l’amministrazione si riserva di verificare la fondatezza di queste notizie ed eventualmente tutelarsi in ogni sede opportuna», concludono presidente e vicepresidente della Regione. «Le notizie di stampa certamente destano apprensione tra i tifosi ed attenzione da parte degli enti pubblici che sono al fianco di tutte le realtà sportive e delle squadre di vertice – ha affermato l’assessore allo Sport Elisa Lodi –. Con la dirigenza della pallacanestro confido che ci sia una interlocuzione su questo tema». La società a ieri non era stata ancora contattata. «Ovviamente lo faremo quanto prima», ha precisato Lodi.
MATIASIC VERSO ROMA? LA SITUAZIONE - La Repubblica ha fatto il nome dell'avvocato californiano nella giornata di ieri, indicandolo come parte di una delle due cordate - l'altra quella di Donnie Nelson di cui ha parlato La Gazzetta dello Sport - in corsa per Roma. Matiasic punterebbe su questo progetto, più concreto che mai secondo Il Piccolo, che rivela come potrebbe però esserci un ostacolo legale. "Al momento della cessione del 9% (della quota del 10% originariamente detenuta), Trieste Basket avrebbe mantenuto un simbolico ma pesantissimo 1% della società. Non si tratterebbe di una quota trascurabile nei fatti: ci sarebbe infatti un atto che vincolerebbe Matiasic a mantenere il titolo sportivo a Trieste almeno fino al 2029", scrive il quotidiano. "Quel singolo punto percentuale conferirebbe a Trieste Basket il potere di veto su qualsiasi tentativo di spostare la franchigia altrove. Certo, si tratterebbe di un vincolo che potremmo definire virtuale o politico: far valere questa clausola significherebbe, per i soci locali, doversi riaccollare oneri e costi di gestione che oggi nessuno sembra in grado di sostenere. Ma tecnicamente, la serratura per impedire il trasloco esisterebbe e sarebbe blindata. Mentre Trieste si interroga sulla tenuta di questo vincolo, a Roma si gioca una partita a scacchi".
LA RISPOSTA DELLA SOCIETÀ - Il club nella serata di ieri ha diffuso un comunicato: "La società non ritiene di dover rispondere a indiscrezioni non confermate che alimentano sulla stampa speculazioni incomplete e frammentarie. Ogni affermazione che conduca a ritenere che Trieste, in futuro, non avrà una pallacanestro di alto livello è destituita di ogni fondamento. Questa società, alla luce dell’impegno che ha dimostrato nel passato, nel presente e per le sue considerazioni in relazione al futuro merita fiducia e rispetto".