NBA Europe, giornata decisiva. Il Milan c'è ma si è "raffreddato l'entusiasmo"
È una giornata decisiva per capire se NBA Europe sia un progetto concreto o meno. Oggi è il giorno in cui scadrà il termine per presentare alla Nba le prime offerte non vincolanti per le franchigie della nuova lega che la NBA vuole portare in Europa. Scrive La Gazzetta dello Sport che "Gerry Cardinale è sempre stato in prima fila e RedBird [Milan ndr] dovrebbe presentare una proposta. È da registrare però un raffreddamento dell'entusiasmo, a causa dei costi dell'operazione - per la gestione, oltre che per l'acquisizione di una franchigia - e degli sviluppi a livello politico. Il recente coinvolgimento di Eurolega, in chiave milanese, favorisce l'Olimpia Milano ai danni di Milan e Inter". Negli scorsi giorni sia Adam Silver, Commissioner della NBA, che Chus Bueno, CEO di EuroLega, hanno aperto - anche qualcosa di più - a una collaborazione. L'ipotesi ora è che le due entità possano unirsi allargando la competizione, addirittura si parla di 24 squadre divise in conference, unendo lo spettacolo di EuroLega al know-how di NBA. Tornando sul tema Milano, il Corriere della Sera scrive: "In attesa di conoscere queste offerte la buona notizia è che l'Olimpia Milano non verrà ridimensionata da un'eventuale discesa in campo di RedBird e Oaktree, prima ancora che di Milan e Interi da giorni si sta parlando di "collaborazione" e nulla più, al limite un ingresso nell'azionariato". Il quotidiano ha ripreso anche quanto da noi scritto circa il paragone sui prezzi dei biglietti tra i mondi NBA e EuroLeague: "In ogni caso il tema non è buoni contro cattivi, ma come far funzionare dal punto di vista economico la pallacanestro europea: finora l'Eurolega non ci è riuscita e gli americani vanno almeno ascoltati da realtà come l'Olimpia in cui il prezzo medio del biglietto è di 19,5 euro, un sesto rispetto alla Nba".