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Andrea Conti: «Udine ha un grande potenziale. Mercato? Penso andremo con il 6+6»

15.05.2026 16:10 di  Iacopo De Santis  Twitter:    vedi letture
Andrea Conti: «Udine ha un grande potenziale. Mercato? Penso andremo con il 6+6»

Giornata di presentazioni in Casa APU con la conferenza stampa del nuovo General Manager Andrea Conti, fresco vincitore del premio Sport Manager Of The Year agli LBA Awards 2026. “È un bel premio, da dedicare alle persone che hanno lavorato con me in questi anni, considerato anche com’è finita con la vendita al fondo americano. Mi dà altri stimoli per iniziare con intensità questa nuova esperienza”, ha ringraziato il dirigente bianconero.

Parola poi al presidente dell’APU Udine Alessandro Pedone che ha introdotto così Conti: “Benvenuto Andrea in una piazza che ama e respira basket. Ti ho cercato e ti ho voluto fortemente, c’è stata una grande concorrenza, ma grazie per aver capito il progetto che vogliamo mettere a Udine. Hai un grande predecessore in Gracis. Cercavamo qualcuno che conoscesse e frequentasse da tempo la Serie A, è un mare più profondo rispetto alla A2 che conoscevamo bene. L’azienda APU aveva bisogno di un maggior dettaglio nella ricerca e nella selezione, vi ammiro dal primo giorno a Cremona: per il tipo di gioco che mettevate in campo, per i rischi presi – come abbiamo fatto noi – nel rispetto del fair play finanziario. Fare scommesse che possano avere una durata è molto più difficile. Apprezzo tutti quelli bravi, soprattutto le squadre che hanno budget simile al nostro. Avevamo necessità di una figura più rotonda, non solo di direzione sportiva, ma anche nella contrattualistica ad esempio: ci vuole che il coordinamento sappia parlare la lingua delle persone con le quali si interfaccia”.

Le parole di Andrea Conti
“Ho sempre percepito un grande potenziale, bisogna andare sempre da quelli che ti vogliono. Qui si respira pallacanestro, non ho avuto grandi dubbi, ho chiesto solo un po’ di tempo per decidere per motivi familiari. Sono una persona presente nella società, la vivo tutti i giorni, cerco di instaurare un rapporto cordiale e propositivo con le persone che lavorano. Vedo un potenziale non solo sportivo, ma anche a livello di fanbase, societario, con tanti ambiti che si possono migliorare. Per me è una bella sfida, spero di stare qui a vita: quando sposo un progetto lo voglio fare per molti anni. Voglio fare bene qui e lo voglio fare per l’APU”, ha esordito il nuovo General Manager dei friulani.

Spazio poi alle domande dei giornalisti. Sul mercato Conti ha detto
“Penso che ci orienteremo verso il 6+6, ma mi riservo di fare valutazioni con il capo allenatore, una persona che stimo. Penso che in Serie A il livello fisico e atletico sia alto, va migliorato questo aspetto. Bisogna avere i migliori possibili tenendo conto del budget”. 

Sulle cose che vuole portare a Udine ha poi continuato
“Vorrei replicare il clima di lavoro, penso ci sia grande disponibilità, brave persone, cosa fondamentale. Anche i giocatori lo devono essere, penso che qui ci sia un bel clima che si può instaurare. Qui si respira più pallacanestro rispetto a Cremona, ci sono similitudini, ma qui c’è un livello di ambizione più alto diluito nel tempo. Penso che l’unico errore che si possa fare è la presunzione. Bisogna cercare di trasmettere i valori ai giocatori, indipendentemente dalla loro nazionalità”.

A Udine ritrova coach Vertemati, con il quale ha condiviso un’esperienza a Varese
Adriano è un bravo allenatore, il sistema di gioco mi piaceva e penso sia stato bravo a cavalcare il gruppo degli italiani lasciando in panchina gli americani. Mi è piaciuta la solidità anche nei momenti di difficoltà, infatti ha raggiunto gli obiettivi prefissati. Ho un debito con lui avendolo lasciato in una situazione societaria precaria a Varese”, ha sottolineato Conti.

Un passato condiviso a Cremona anche con Alibegovic, del quale ha dichiarato
“Mirza è il capitano, bandiera, è un ragazzo di grande energia. Ha un contratto e anche lui avrà un grande senso di responsabilità verso città, società e squadra. Lo stimo perché nell’anno a Cremona ha vinto tutto, la sua ultima stagione è stata super”.

Infine Andrea Conti ha ribadito l’importanza del settore giovanile
“Il settore giovanile è il territorio. C’è da lavorare, prima di prendere giocatori da fuori contano i rapporti con le società del territorio. Sono un potenziale anche per instaurare rapporti che vanno oltre il campo. Sono orgoglioso di avere una squadra giovanile in finale nazionale: conta però far crescere i giocatori, un aspetto sociale importante”.

“Forza APU, siamo carichi, abbiamo bisogno del sostegno di tutti. Spero di vedervi presto al palazzetto”, ha concluso infine la conferenza stampa.

Iacopo  De Santis
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Iacopo De Santis
Editore di Pianeta Basket, 26 anni. Sempre connesso con il mondo della palla a spicchi con focus su notizie e analisi.