NBA e EuroLeague insieme per una 'superlega' a 24 squadre in Europa?
Il futuro del basket europeo potrebbe trovarsi a un punto di svolta storico, allontanando lo spettro di una nuova scissione per abbracciare un progetto clamoroso: una sorta superlega condivisa da EuroLeague e NBA a 24 squadre. Proprio in concomitanza con la fine del periodo di presentazione delle offerte per i potenziali investitori di NBA Europe - attese per il 31 marzo -, le carte in tavola sembrano essere cambiate. Invece di viaggiare su binari paralleli e rivali, la NBA e l'EuroLeague stanno programmando nuovi incontri per unire le forze in extremis. Spinti dalle recenti e chiare aperture del Commissioner NBA Adam Silver e del CEO di EuroLeague Chus Bueno, l'obiettivo delle parti sarebbe quello di far convergere il progetto NBA Europe (previsto per il 2027) con l'attuale massima competizione continentale, dando vita a un unico, grande torneo d'élite (leggi il nostro editoriale: "In Europa c'è spazio solo per una Lega che metta tutti gli attori d'accordo").
L'ipotesi è stata rilanciata da Eurohoops. La creazione di questo super-campionato a 24 squadre nascerebbe anche dalla necessità di trovare un accordo finanziario e politico che soddisfi tutti. Rispetto al 2024, quando la NBA propose di acquisire il 51% dell'EuroLeague, oggi le dinamiche sono cambiate: la competizione europea ha una valutazione di ben 3,2 miliardi di euro e corazzate come Real Madrid e Fenerbahce sono vicinissime a firmare nuove licenze decennali. Sebbene i fondi statunitensi spingano per portare la lega in piazze come Roma, Parigi e il Regno Unito, la riluttanza generale a pagare una tassa d'ingresso da 500 milioni di dollari rende la fusione tra i due mondi l'unica vera situazione "win-win" per garantire investimenti sostenibili e competenza manageriale senza svalutare il prodotto già esistente.
È proprio in questo complesso incastro che il format a 24 squadre diventa la soluzione perfetta, capace di accontentare persino la FIBA. Un'espansione del genere permetterebbe di mantenere i club storici e contemporaneamente fare spazio alle nuove franchigie desiderate dagli investitori americani. A fronte di un solido accordo finanziario tra NBA ed EuroLeague, diventerebbe possibile rispettare le storiche richieste della FIBA: garantire date libere nel calendario per le "finestre" delle Nazionali e creare un percorso di qualificazione chiaro attraverso i campionati nazionali. Se questo scenario dovesse concretizzarsi, la nuova lega a 24 squadre non segnerebbe solo l'ingresso ufficiale della NBA in Europa, ma metterebbe anche la parola fine a 26 anni di conflitti tra FIBA ed EuroLeague.