Capolinea Dinamo Sassari: la femminile non si iscrive alla prossima Serie A
Capolinea Dinamo Sassari. Dalla gioia per la salvezza conquistata sul campo battendo il Brixia in gara 3 dei playout all'amaro addio: a poche ore dai festeggiamenti, arriva la doccia fredda per le Women che non parteciperanno al prossimo campionato di Serie A1 femminile. A spiegare i motivi di questa drastica decisione, in realtà maturata da tempo, è il numero uno del club: «Il progetto chiude i battenti perché non è più sostenibile – spiega il presidente Stefano Sardara a L'Unione Sarda – e lo dico con grande amarezza, perché quando siamo sbarcati nell'universo femminile, ormai 6 anni fa, avevamo ben altre aspettative. Ci sono costi troppo alti, norme fiscali da professionismo per un campionato che non ha né l'indotto né la struttura di una lega professionistica. Il primo che ho avvisato è stato il presidente della Fip Gianni Petrucci. Ci aspettavamo qualcosa di nuovo a livello normativo, anche perché questo è un progetto sociale a tutti gli effetti. Allo stato attuale non siamo nelle condizioni di continuare».
Si chiude così con grande rammarico un'avventura durata sei stagioni, durante le quali la realtà sassarese è cresciuta costantemente, portando giocatrici di ottimo livello in Sardegna e creando un solido zoccolo duro di appassionati, ben visibile anche nell'ultima sfida contro Brescia. «Abbiamo fatto grandi passi a livello di comunicazione e brand recognition con i progetti portati avanti insieme alla Regione, lo scorso anno abbiamo registrato picchi importanti sui social. È evidente però che non possiamo permettercelo. Mi dispiace tantissimo per le ragazze e per coach Citrini, che hanno fatto un ottimo lavoro e si sono salvati meritatamente sul campo». La Dinamo, unica società in Italia a schierare contemporaneamente squadre nella massima serie maschile, femminile e in carrozzina, rassicura però i tifosi sul futuro del resto del club: «Esattamente l'opposto – spiega ancora il presidente biancoblù a chi teme per le sorti delle altre squadre –. La Dinamo deve essere sostenibile sempre, ed è anche per metterla al sicuro che siamo costretti a malincuore a rinunciare alla squadra femminile. Coltivare un vivaio femminile? Ci sono ragionamenti che dobbiamo ancora fare, una delle opzioni è puntare su una squadra a livello regionale per dare uno sbocco proprio al settore giovanile. Di certo però non saremo al via del prossimo campionato di A1 femminile».