Sacramento supera Golden State e chiude la stagione casalinga con autorità

11.04.2026 09:15 di  Umberto De Santis  Twitter:    vedi letture
 Sacramento supera Golden State e chiude la stagione casalinga con autorità
© foto di nba.com

Sacramento trova una delle sue serate più complete della stagione e supera Golden State 124-118, guidata da una prova di grande impatto di Devin Carter, che firma il massimo in carriera di 29 punti e trascina i Kings in una gara che sembrava indirizzata già nel primo tempo. La squadra resta così appaiata a Utah nella corsa alle ultime posizioni della lega, un dettaglio che potrebbe pesare nella lotteria del Draft, ma che non frena l’intensità mostrata nell’ultima uscita casalinga dell’anno. Maxime Raynaud aggiunge presenza e continuità, mentre i Kings gestiscono un avvio brillante prima di subire il rientro dei Warriors, capaci di ribaltare un -14 fino al +7 a fine terzo periodo grazie a un parziale costruito sull’energia e su un ritmo offensivo più alto. 

Golden State utilizza la gara come banco di prova in vista del play-in, con Brandin Podziemski che firma la miglior prestazione della sua giovane carriera con 30 punti e con il duo Curry–Porzingis in campo insieme per la seconda volta dopo il rientro del playmaker. La partita si accende nel terzo periodo con falli duri e tecnici che aumentano la tensione, ma Sacramento ritrova ordine nel momento decisivo e costruisce la rimonta finale con un approccio più fisico e una difesa che limita le iniziative avversarie. L’espulsione di Gary Payton II nel quarto periodo complica ulteriormente il finale dei Warriors.

Per Sacramento la vittoria rappresenta un segnale di carattere, perché arriva in una fase in cui la squadra avrebbe potuto scegliere di preservare la propria posizione in ottica Draft, ma decide invece di giocare con intensità e di valorizzare un gruppo giovane che mostra margini di crescita evidenti. La serata conferma anche la capacità dei Kings di reagire ai momenti difficili, come dimostrato dal parziale finale che ribalta l’inerzia dopo il sorpasso dei Warriors, sostenuto da un pubblico che accompagna ogni possesso con energia. La squadra chiuderà la stagione a Portland con l’obiettivo di mantenere continuità e chiudere un’annata complicata con un’ulteriore prova solida. Golden State invece guarda già al play-in, consapevole che servirà maggiore continuità per affrontare due gare da dentro o fuori. L’assenza di LJ Cryer e la gestione dei minutaggi di Curry e Porzingis fanno parte di un percorso mirato alla post-season.