Timberwolves solidi nel finale, Houston si arrende dopo otto vittorie

Minnesota ferma Houston: Edwards decide nel finale, Rockets interrotti dopo otto vittorie
11.04.2026 08:51 di  Umberto De Santis  Twitter:    vedi letture
AJ Green
AJ Green
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Minnesota interrompe la striscia di otto successi consecutivi di Houston con un 136-132 costruito nel finale, in una gara che conferma la solidità dei Timberwolves e la capacità di gestire i momenti chiave. Anthony Edwards firma una prova di grande impatto e trova la tripla che chiude la partita, mentre Terrence Shannon Jr. aggiunge energia dalla panchina in una serata in cui la squadra distribuisce responsabilità e mantiene lucidità nei possessi decisivi. Houston resta competitiva grazie alla miglior prestazione in carriera di Amen Thompson e alla continuità di Kevin Durant, che supera quota duemila punti stagionali diventando il più anziano di sempre a riuscirci, ma paga un avvio di quarto periodo meno brillante e un finale in cui Minnesota risponde a ogni tentativo di rientro. Il parziale di 13-4 che ribalta il punteggio a metà quarto e la successiva spinta firmata da Donte DiVincenzo aprono un margine che i Rockets non riescono più a colmare, nonostante un’ultima fiammata guidata da Sengun.

I Timberwolves, privi di Julius Randle per il secondo match consecutivo, trovano un equilibrio offensivo che coinvolge sette giocatori in doppia cifra e mostrano una struttura capace di reggere anche contro un avversario in piena corsa per il miglior piazzamento possibile. La squadra chiude così una serata che conferma la propria identità e la capacità di gestire ritmi alti senza perdere ordine, elemento fondamentale in vista dei playoff ormai alle porte. Houston, già certa della qualificazione, utilizza la gara per misurare la propria tenuta contro un avversario diretto e trova indicazioni positive dalle individualità, pur evidenziando qualche difficoltà nel contenere le accelerazioni avversarie nei momenti chiave. Il finale racconta di una squadra che resta pericolosa ma che dovrà ritrovare continuità difensiva per affrontare una postseason che si preannuncia complessa.