100 anni di maglia azzurra, a Milano si festeggia senza la Federazione
Sabato 4 aprile 2026 si festeggerà una ricorrenza importante, perché saranno passati esattamente 100 anni dallo storico esordio della Nazionale maschile, datato 4 aprile 1926 a Milano, in Piazzale Accursio, contro la Francia. E la città se ne è ricordata al punto di realizzare nella giornata di ieri 31 marzo una cerimonia commemorativa nella sede della Regione Lombardia con consegna di targhe e premi, foto e filmati come hanno descritto oggi i giornali italiani. Presenti alla manifestazione delegazioni delle società lombarde di Legabasket, alcuni storici esponenti del mondo cestistico italiano (Sandro Gamba, Pierluigi Marzorati, Dino Meneghin, Carlo Recalcati tra gli altri) nonché il padrone di casa, il governatore della Regione Lombardia, Attilio Fontana. La direzione dell'evento è stata opera dell'Associazione LIBA, e qui finiscono le notizie. Anzi, no, è prevista per sabato la scoperta di una targa commemorativa nel Piazzale in cui si giocò il match. Sembra che a nessuno interessi approfondire l'assenza del convitato di pietra, la Federazione. Eppure la ricorrenza è propria della FIP, la maglia azzurra è la sua ma negli articoli pubblicati e nelle foto di rito non c'è Giovanni Petrucci, a Milano solo pochi giorni fa, il 22 marzo, per i 90 anni dell'Olimpia Milano insieme a Chus Bueno e Dejan Bodiroga. Nemmeno un rappresentante della Commissariata FIP Lombardia, un segnale dell'indifferenza di Via Vitorchiano anche verso quel Comitato che era stato eletto in gran parte in sostegno elettorale del presidente. Il 31 marzo è stato anche il giorno della disfatta del calcio italiano in Bosnia, e delle critiche feroci sul presidente Gravina e dei dirigenti che non si dimettono mai. Quando si dice le coincidenze...