Senza Embiid, Philadelphia salva l'ottavo posto a Indianapolis

NBA – Philadelphia batte Indiana 105-94, interrompe la striscia negativa e resta ottava a Est.
11.04.2026 07:54 di  Umberto De Santis  Twitter:    vedi letture
Senza Embiid, Philadelphia salva l'ottavo posto a Indianapolis

Philadelphia ritrova ritmo e risultato in una serata che vale doppio, perché il 105-94 su Indiana spezza una serie di tre sconfitte consecutive e conferma i 76ers all’ottavo posto della Eastern Conference con un bilancio di 44-37 a una sola gara dalla fine della stagione regolare. Tyrese Maxey firma 32 punti e si prende il ruolo di riferimento offensivo, mentre Paul George aggiunge 21 punti in una partita in cui la squadra di Nick Nurse costruisce il proprio margine soprattutto vicino al ferro, chiudendo con un 64-28 nei punti in area che compensa una serata molto povera dall’arco, con un 5 su 29 complessivo a fronte del 14 su 50 dei Pacers, che pagano però 21 palle perse contro le sole otto dei Sixers. All’interno della rotazione di Philadelphia arrivano anche i 16 punti di VJ Edgecombe, i 15 di Kelly Oubre Jr. e la doppia cifra di Andre Drummond, che chiude con 10 punti e 16 rimbalzi dando peso al dominio interno, mentre il punteggio si apre già all’intervallo sul 58-51 e trova l’allungo decisivo nel terzo periodo quando, dopo il 64-64, i Sixers piazzano un parziale di 25-13 che li porta all’89-77 e indirizza in modo netto l’ultimo quarto.
Sullo sfondo resta l’assenza pesante di Joel Embiid, fermato da un’appendicectomia eseguita a Houston e dimesso dall’ospedale alla vigilia della gara, con Nurse che parla di intervento riuscito ma senza indicare tempi di rientro, elemento che rende ancora più significativo il fatto che la squadra sia riuscita a ritrovare un successo importante in chiave classifica senza il proprio lungo da 27 punti di media.

Per Indiana la notte certifica una stagione di segno opposto rispetto a quella precedente, perché a un anno da una corsa spinta fino a gara-7 delle Finals arriva la certezza del secondo peggior record della lega con un 19-62 che racconta un percorso di grande difficoltà, pur dentro una partita in cui non mancano segnali di orgoglio sparsi lungo i quarantaotto minuti. Jarace Walker chiude come miglior realizzatore dei Pacers con 17 punti, seguito dai 16 di Quenton Jackson e dai 15 di Ethan Thompson, mentre Micah Potter mette insieme 13 punti e 10 rimbalzi in una serata in cui la squadra resta agganciata fino a metà terzo quarto prima di cedere al parziale di Philadelphia, pagando anche l’assenza in panchina di Rick Carlisle, rimasto fuori per la seconda gara di fila per partecipare a un evento familiare e atteso di nuovo in panchina per il finale di stagione di domenica.
La differenza di gestione dei possessi, con il divario nelle palle perse e nella produzione in area, finisce per pesare più delle percentuali dall’arco, lasciando ai Pacers la consapevolezza di aver chiuso un’annata di transizione con numeri duri ma anche con qualche giovane in evidenza, mentre i Sixers possono guardare al play-in con la sensazione di aver ritrovato un minimo di inerzia proprio nel momento in cui la classifica richiede stabilità.