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Warriors, occhi su Simons e Sexton: una combo‑guard per affiancare Steph Curry

Warriors, occhi su Simons e Sexton: una combo‑guard per affiancare Steph Curry

I Golden State Warriors stanno valutando un intervento deciso sul mercato dei free agent, con l’obiettivo di aggiungere un combo‑guard capace di dare nuova linfa al backcourt e alleggerire il carico offensivo di Steph Curry. Secondo quanto riportato da Brett Siegel di ClutchPoints, la franchigia californiana sarebbe pronta a un assalto mirato verso Anfernee Simons o Collin Sexton, entrambi in uscita come free agent non soggetti a restrizioni.

Nel suo ultimo mock draft, Siegel ha inserito numerose indiscrezioni di mercato, tra cui la previsione che Golden State possa selezionare Brayden Burries con l’undicesima scelta, evidenziando la volontà di aggiungere un rookie subito utile alla rotazione. Tuttavia, qualora i Warriors decidessero di puntare su un’ala o un lungo tramite draft o trade, l’attenzione si sposterebbe con forza proprio su un esterno già pronto per il ruolo di creatore secondario.

Siegel ha spiegato che «Anfernee Simons e Collin Sexton sono due nomi iniziali che fonti di lega hanno descritto come obiettivi chiave dei Warriors come free agent non soggetti a restrizioni quest’estate utilizzando la mid‑level exception» . Ha aggiunto che «i Dubs intendono aggiungere una guardia d’impatto che possa giocare con o senza palla accanto a Steph Curry».

Il profilo dei due giocatori risponde perfettamente a questa esigenza. Simons e Sexton sono entrambi realizzatori di alto livello, capaci di aprire il campo e guidare l’attacco quando Curry è fuori dal parquet, ricoprendo un ruolo che in passato era stato interpretato con successo da Jordan Poole durante la corsa al titolo del 2022. Da allora, i Warriors non sono più riusciti a trovare un sostituto credibile per quel tipo di impatto offensivo.

L’eventuale investimento sulla mid‑level exception rappresenterebbe però un cambio di rotta significativo nella costruzione del roster. Simons e Sexton sono guardie di taglia ridotta e con limiti difensivi evidenti, un profilo che Golden State ha evitato negli ultimi anni, fatta eccezione per Poole e Chris Paul, arrivato in uno scambio finalizzato soprattutto a liberare spazio salariale. La necessità di cambiare strategia nasce da una stagione deludente, in cui la mancanza di creatività offensiva attorno a Curry è stata definita «imbarazzante» e ha spinto la dirigenza a valutare soluzioni più aggressive sul mercato. 

I numeri dei due giocatori confermano il loro potenziale impatto. Sexton ha chiuso l’ultima stagione con 15.4 punti, 3.3 assist e il 40.1% da tre punti in 68 partite tra Hornets e Bulls, mantenendo in carriera una media di 18.3 punti. Non ha però mai disputato una partita di playoff in NBA. Simons, passato ai Bulls alla deadline, ha prodotto 14.3 punti di media con il 38.5% dall’arco in 55 gare, confermandosi un realizzatore efficiente e affidabile nei minuti in cui guida l’attacco secondario. Golden State dovrà ora decidere se investire la propria mid‑level exception su uno di questi due profili, consapevole che la scelta potrebbe rappresentare una svolta nella costruzione del roster e nel modo di affiancare Curry nelle ultime stagioni della sua carriera.

Redazione Pianetabasket.com
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