Playoff NBA | New York Knicks, sweep su Cleveland e prima finale NBA dopo 27 anni

New York chiude 4-0 sui Cavaliers e vola alle Finals
Playoff NBA | New York Knicks, sweep su Cleveland e prima finale NBA dopo 27 anni

A Cleveland non c’è mai davvero partita: in una gara-4 senza appello per i padroni di casa, i New York Knicks travolgono i Cavaliers 130-93 e chiudono la serie di finale della Eastern Conference con uno sweep che passerà alla storia. Lo scarto nel punteggio racconta solo in parte la sensazione di dominio, perché la squadra della Grande Mela prende il controllo già nel primo quarto (26-38) e non lo molla più, trasformando una sfida da dentro o fuori in una lunga celebrazione arancione e blu in territorio ostile. Il successo vale il ritorno alle Finals NBA dopo 27 anni, un traguardo che mancava dal 1999 e che riapre un capitolo di storia che il Madison Square Garden aspettava da generazioni.

Dentro il parquet della Rocket Arena la superiorità è evidente, ma il racconto si allarga subito oltre i confini dell’Ohio, perché la vittoria in trasferta scatena il delirio a New York, dove la notizia del 4-0 corre veloce tra strade, bar e schermi accesi a ogni angolo della città. In campo, Karl Anthony-Towns firma una prova completa con 19 punti e 14 rimbalzi che danno sostanza al piano partita, mentre OG Anunoby (17 punti, 7 rimbalzi) aggiunge presenza su entrambe le metà campo e contribuisce a tenere sempre in salita la serata dei Cavaliers. Dalla panchina arriva poi l’energia di Landry Shamet (16 punti), che continua a colpire dall’arco con una precisione quasi irreale lungo tutta la serie, mentre Mikal Bridges e Jalen Brunson (15 punti a testa) aggiungono punti e letture per un attacco che non concede respiro alla difesa di Cleveland.

Il momento simbolico arriva quando mancano ancora quasi otto minuti alla sirena finale e i Knicks possono permettersi di richiamare in panchina i titolari con un margine di sicurezza enorme, mentre il settore ospiti esplode nel coro “Knicks in four!” che rimbalza sulle tribune di una arena ormai rassegnata.
I tifosi newyorkesi, numerosi e rumorosi, sembrano quasi trasformare la partita in un’anteprima di ciò che li aspetta alle Finals, con volti noti del cinema e dello spettacolo in prima fila a sottolineare quanto questa corsa ai playoff abbia riacceso l’immaginario intorno alla franchigia. Un percorso, quello di New York, impreziosito da una striscia di undici successi consecutivi, un dato che la colloca accanto a corse storiche come quella di Golden State nel 2017, e che racconta la continuità di rendimento di un gruppo che ha trovato identità e fiducia nel momento più caldo della stagione.

All’orizzonte adesso c’è la serie per il titolo contro la vincente tra Oklahoma City Thunder e San Antonio Spurs, con la certezza che l’avversaria avrà il vantaggio del fattore campo grazie a un record migliore in regular season, ma con la sensazione che questi Knicks abbiano imparato a vivere bene anche lontano da Manhattan. Per la franchigia sarà la terza apparizione alle Finals dopo il trionfo del 1973 e le due serie perse contro Houston nel 1994 e contro San Antonio nel 1999, un filo che si riannoda tra epoche diverse e che riporta il nome di New York al centro della mappa NBA. In panchina c’è Mike Brown, un allenatore al primo anno sulla guida tecnica della squadra che raggiunge le Finals per la seconda volta in carriera. Dall’altra parte Donovan Mitchell prova a tenere viva Cleveland con una prestazione da protagonista di 31 punti (Mobely 15, Harden 12) in una serata che però segna anche il primo sweep subito dai Cavaliers in una serie di playoff dai tempi delle Finals 2018 contro Golden State.

Redazione Pianetabasket.com
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