Detroit controlla Charlotte: Pistons solidi, Hornets verso il play-in
Detroit porta a casa un 118-100 che vale più per il percorso che per la classifica, con i Pistons già certi del primo posto a Est ma comunque in campo con il quintetto abituale contro Charlotte. La gara vive di continui aggiustamenti fino a tardi nel terzo periodo, con undici cambi di leadership e tredici parità, senza che nessuna delle due squadre riesca a scappare oltre gli otto punti di margine prima della spaccatura definitiva. Il momento di svolta arriva dopo l’ennesimo equilibrio sull' 87-87, quando Detroit costruisce un parziale di 24-8 che la porta fino al 111-92 con 6:23" da giocare, trasformando un confronto punto a punto in una gestione ordinata del finale davanti a un pubblico di 19.623 spettatori per l’ultima casalinga degli Hornets. Dentro questo contesto si inserisce la prova di Jalen Duren, che chiude con 20 punti e nove rimbalzi e dà struttura all’area, mentre l’attacco trova anche i 19 punti di Duncan Robinson, i 14 di Cade Cunningham, i 13 di Ronald Holland II e i 12 di Ausar Thompson, con la squadra ora a un solo successo dalla prima stagione da 60 vittorie degli ultimi vent’anni.
Per Charlotte la serata conferma la destinazione play-in, ma racconta anche di una squadra che resta agganciata alla partita per tre quarti pieni prima di cedere all’allungo ospite nel tratto decisivo. LaMelo Ball guida l’attacco con 27 punti e otto assist, mentre Brandon Miller ne aggiunge 22 e vive anche un momento di tensione iniziale, quando dopo una schiacciata atterra su Robinson e ne nasce un contatto che porta ai doppi falli tecnici fischiati a entrambi dopo meno di due minuti di gioco. L’energia del pubblico accompagna un avvio molto fisico, ma con il passare dei minuti la maggiore profondità di Detroit e la capacità di allungare la rotazione fanno la differenza, lasciando agli Hornets la consapevolezza di dover passare dal torneo di qualificazione per provare a entrare nel tabellone principale della Eastern Conference. Il punteggio finale fotografa solo in parte l’andamento di una sfida che per lunghi tratti è stata un testa a testa serrato, prima che la serie di possessi favorevoli ai Pistons chiudesse definitivamente ogni spazio di rientro per la squadra di casa.