James illumina LA: Lakers padroni e Suns ko nella notte di Los Angeles
Los Angeles costruisce un successo netto e controllato, perché il 101-73 su Phoenix arriva con una prova di grande lucidità e con un LeBron James che, a 41 anni, firma una serata di pieno dominio, guidando i Lakers verso il vantaggio del campo al primo turno dei playoff. La squadra chiude la regular season senza Luka Doncic e Austin Reaves, ma trova comunque un equilibrio solido, sostenuto dai 19 punti di Luke Kennard e dai 13 di Rui Hachimura, mentre James aggiunge un tassello storico raggiungendo i 12.000 assist in carriera, traguardo toccato solo da altri tre giocatori nella storia della lega.
L’avvio indirizza subito la gara, perché James segna o assiste nove dei primi dieci canestri dei Lakers e apre un margine di sedici punti che Phoenix non riuscirà più a ridurre, anche a causa delle assenze di Devin Booker e Jalen Green, fermi per problemi fisici, e di una rotazione che perde Collin Gillespie e Grayson Allen nella ripresa dopo il solo primo tempo. In un contesto segnato dalle difficoltà fisiche di Los Angeles, torna Marcus Smart dopo nove gare di stop e porta sei punti e sette assist, mentre la squadra trova la quindicesima vittoria nelle ultime diciannove partite e resta a una sola gara da Denver, con il vantaggio nello scontro diretto che tiene aperta la possibilità di chiudere al terzo posto.
Phoenix vive invece una notte complicata, perché il settimo posto a Ovest è ormai definito e il play-in rappresenta l’unica strada possibile, con Dillon Brooks che prova a tenere in piedi l’attacco ma senza trovare continuità in una serata che diventa la più povera dell’anno per punti segnati dalla squadra. L’assenza di Booker pesa sul ritmo offensivo, mentre la gestione prudente di Green conferma la volontà di arrivare alla post-season con un minimo di margine fisico, ma la partita sfugge presto di mano e la ripresa diventa un lungo inseguimento senza reali possibilità di rientro. Los Angeles mantiene un controllo costante, alternando soluzioni interne e ritmo perimetrale, con James che aggiunge sei punti e sette assist nella seconda metà di gara e tiene stabile il vantaggio fino alla sirena, completando una prestazione che porta a 54 i punti segnati in due notti consecutive con un’efficienza altissima.