Che beffa per Dame Sarr e Duke! Il finale incredibile premia UConn
È una beffa clamorosa nella notte per l'Azzurro Dame Sarr e Duke, che dicono addio al sogno delle Final Four dopo una partita semplicemente folle. Con soli 0.4 secondi sul cronometro, il freshman Braylon Mullins ha mandato a bersaglio la tripla della disperazione che ha regalato agli Huskies di UConn una vittoria clamorosa per 73-72 nelle Elite Eight. I Blue Devils, testa di serie numero 1 assoluta, hanno dilapidato un vantaggio di ben 19 punti (erano avanti 44-25 a fine primo tempo), crollando sul più bello. Negli ultimi, caotici secondi, con Duke sopra 72-70 dopo un canestro di Cam Boozer, un passaggio deviato di Cayden Boozer è finito proprio nelle mani di Mullins: la sua bomba da lontanissimo ha dato a UConn il suo primo vantaggio della gara, spedendo la squadra a Indianapolis per sfidare Illinois.
OH MY GOODNESS
— NCAA March Madness (@MarchMadnessMBB) March 29, 2026
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COME ARRIVA LA VITTORIA - La rimonta di UConn è destinata a entrare nei libri di storia del torneo NCAA. Fino a domenica, le squadre numero 1 del tabellone avevano un record immacolato di 134-0 quando chiudevano il primo tempo in vantaggio di almeno 15 punti. Nonostante un disastroso inizio al tiro da fuori (1 su 18 da tre punti), gli Huskies si sono affidati alla prepotenza fisica del centro Tarris Reed, autore di una prestazione mostruosa da 26 punti (10 su 16 al tiro), 9 rimbalzi e 4 stoppate. Duke non ha trovato contromisure nel pitturato e si è sciolta sotto la pressione difensiva avversaria, concedendo un parziale di 16-0 nei punti da palla persa durante il secondo tempo e subendo le giocate decisive di giocatori come Silas Demary Jr., Solomon Ball e la fondamentale tripla di Alex Karaban nel finale.
DELUSIONE DUKE - Per il programma di Duke è un epilogo devastante che riapre antiche ferite. Per il secondo anno consecutivo la squadra di coach Jon Scheyer si fa rimontare un vantaggio in doppia cifra nel momento più importante della stagione, dopo il +14 sprecato contro Houston nelle scorse Final Four, sollevando non pochi dubbi sulla tenuta mentale del gruppo nei finali punto a punto. Sull'altra panchina, invece, si celebra la favola di Braylon Mullins: prima del tiro della vittoria era 0 su 4 dall'arco e non segnava da oltre sedici minuti, ma con quella magia si è garantito un ritorno da eroe nella sua nativa Indiana. Il Lucas Oil Stadium di Indianapolis dista infatti meno di 30 miglia da casa sua, il palcoscenico perfetto per le terze Final Four di UConn nelle ultime quattro stagioni.