San Antonio soffre ma firma la decima vittoria consecutiva a Toronto
Toronto prova a rialzarsi dopo la sconfitta contro Oklahoma City, ma davanti trova una San Antonio in piena ascesa e forte di una striscia che profuma d’élite NBA. I Raptors giocano con energia, restano agganciati alla partita e arrivano persino a intravedere il colpo grosso. Però gli Spurs dimostrano ancora una volta una solidità mentale fuori dal comune, portando via dall’Ontario un successo pesante per 110-107. Una vittoria che vale il decimo centro consecutivo (l'ultima volta riuscito a cavallo tra dicembre 2015 e gennaio 2016) e che conferma la crescita di un gruppo capace di reggere anche nelle serate meno brillanti.
Non è infatti la miglior versione degli Spurs: Victor Wembanyama fatica al tiro e l’attacco procede a strappi, mentre Toronto sfrutta il terzo quarto per prendere il controllo, spinta da un contributo importante della panchina fino al +15. È il momento più complicato per San Antonio, che però non perde fiducia nel proprio collettivo. Mitch Johnson trova risposte da Devin Vassell, De’Aaron Fox, Dylan Harper, Stephon Castle e Julian Champagnie, protagonisti della rimonta costruita con un parziale di 18-2 che ribalta completamente il ritmo della gara.
Nel finale Wembanyama torna decisivo nella metà campo difensiva: la sua presenza intimorisce, i suoi recuperi cambiano l’inerzia e una stoppata spettacolare su Jakob Poeltl nell’ultimo minuto diventa la fotografia della serata. L’unica tripla del francese, arrivata nel momento più caldo, completa l’opera prima del gioco dei liberi che premia gli Spurs. Toronto ha la palla per pareggiare, ma il tentativo di Brandon Ingram non trova il bersaglio.
Boxscore: 20p+11r Ingram, 20 Quickley, 15 Barnes e Poeltl, 12 Barrett e Shead per i Raptors; 21 Vassell, 20 Fox, 15 Harper, 13 Castle, 12 Wembanyama, 11 Champaigne per gli Spurs.