Golden State domina a Memphis e ritrova fiducia nel gruppo
Golden State si presenta a Memphis senza Stephen Curry, Kristaps Porzingis, Draymond Green e De’Anthony Melton, ma l’assenza dei big non cambia l’atteggiamento di una squadra che entra in campo con serietà e ritmo. Will Richard e Brandin Podziemski guidano subito le operazioni, mentre un buzzer beater di GG Jackson tiene i Grizzlies in scia dopo il primo quarto (31-34). Da lì in avanti, però, i Warriors alzano l’intensità: l’energia di Moses Moody, l’esperienza di Al Horford e la solidità di Quinten Post alimentano un parziale di 29-8 che spacca la partita e manda gli ospiti all’intervallo sul 74-53.
Memphis prova a rientrare con Ty Jerome, ma Golden State risponde colpo su colpo, trovando punti preziosi da Gui Santos e chiudendo il terzo periodo con un altro break pesante (16-2). Nell’ultimo quarto Gary Payton II mette il sigillo definitivo, trasformando la serata in una passerella controllata fino al 133-112 finale. Una vittoria netta, costruita sul collettivo e su una circolazione di palla brillante, che restituisce fiducia ai Warriors dopo qualche passaggio a vuoto.
Boxscore: 24 Jackson, 22 Jerome, 16 Small, 14 Hendricks per i Grizzlies; 21 Richard, 19 Patton II e Podziemski, 17 Santos, 14 Moody, 12 Spencer e Post, 10 Horford per i Warriors.