ELW : Venezia in missione ha vinto a Schio. Ci sarà gara 3 per le Final Six
Beretta Famila Schio - Umana Reyer Venezia 72 a 79 in gara 2 dei quarti di finale play in di Euroleague Women. Il 3 marzo ci sarà gara 3 al Taliercio di Mestre per stabilire chi delle due andrà a Saragozza a metà aprile a giocare le Final Six.
Vittoria inattesa di Venezia? Forse, visto che è solo la prima vittoria in cinque partite di stagione per Venezia e che a Schio nessuna italiana ha vinto e che in Europa solo il Galatasaray è passato vincente su questo campo. Una vittoria decisamente guadagnata con una partita al limite della perfezione con una difesa fortissima - in tutti i sensi - sui giochi di Schio, sulle linee di passaggio, sugli aiuti e negli uno contro uno. E se c'è una squadra che dipende dalla difesa per giocare bene in attacco ebbene questa è la Reyer Venezia che nella serata del dentro o fuori (Schio ha vinto gara 1), ha segnato 79 punti fuori casa, circa 13 punti in più della media nella sua stagione europea.
Le premesse per questa impresa Venezia le aveva messe già in gara 1 quando era andata avanti di 12 a metà del terzo periodo prima di subire il ritorno di Schio e del finale rocambolesco a dir poco. Nelle precedenti tre partite con Schio - due di campionato ed una di Supercoppa - la squadra lagunare nion era mai stata così vicina alla vittoria.
Una notevole partita di Holmes (che in gara 1 aveva combinato un pasticcio), alcuni canestri pesantissimi di Dojkic hanno condito la partita veneziana che ha avuto come sempre la guida emotiva e tecnica di Santucci, quella monumentale di Cubaj, con piccole ma determinanti cose dalle altre, compresa Villa, che però hanno costruito un sucesso chiarissimo che si è materializzato all'inizio del quarto periodo quando il motore di Schio ha battuto in testa - merito della "feroce" difesa delle lagunari, anche - mentre la Reyer ha continuato a giocare senza perdere il filo del discorso tecnico e tattico. Una continuità di gioco impressionante.
E Schio in tutto questo? Forse ha pagato lo sforzo fisico e mentale - Zandalasini e compagne sono sembrate stanche, tanto - di dover riagguantare una partita che pensava di vincere, essendo stata sempre in parità, e le è sfuggita dalle mani anche per una cabina di regia non lucidissima, per alcune palle perse legate ad un pò di distrazione e quindi poca comunicazione, ed alcune protagoniste solite, un pò sottotono. E poi i tiri liberi: 7 su 15 non è una percentuale che fa vincere partite così in equilibrio.
Ed ora che succederà in gara 3? Di tutto e di più, nessun pronostico per carità perchè tutte e due possono fare la qualunque. E prendersi il biglietto per Saragozza.