Treviso, Contento: «Time Out è l'ennesimo gesto d'amore per il mondo del basket trevigiano»
In casa Nutribullet Treviso, l'attuale presidente Matteo Contento presenta la rivoluzionaria operazione che cambierà per sempre l'assetto della proprietà del club. "Time Out è l'ennesimo gesto d'amore per il mondo del basket trevigiano", esordisce. "Non ci sono intenti speculativi, soltanto investimenti tesi alla patrimonializzazione della società sportiva che deve possedere gli adeguati strumenti per potersi mantenere nei campionati nazionali", prosegue Contento.
La nascita di Time OutSrl è un passo concertato col Consorzio, come conferma il presidente di Universo Tazio Mazzocato: "Tutti i consorziati avevano maturato la consapevolezza della difficoltà di essere i proprietari unici di Treviso Basket. Finora non si era palesata nessuna realtà pronta ad affiancarci in questo onere ma con questa operazione si aprono delle interessanti prospettive", aggiunge. Il meccanismo di questo nuovo soggeto è presentato dall'avvocato Riccardo Manfrini, l'autentico architetto normativo di Time Out: "Attualmente i soci sono una decina (sui nomi è mantenuto il riserbo, ndr), tutti provenienti dal Consorzio o dal novero degli sponsor del club. Può aderire chiunque, non ci sono distinzioni tra grandi imprese, partite IVA o singoli cittadini: la quota minima annua è di 25mila euro. Sono in corso dei dialoghi per verificare la possibilità di ingresso in Time Out di soggetti che attualmente siano estranei al mondo di TvB. L'obiettivo è garantire una solidità patrimoniale alla controllata per ogni evenienza, tanto che si riesca a mantenere la categoria ossia il posto in LBA, quanto in caso di retrocessione per disporre rapidamente delle risorse per ripartire".
E aggiunge il presidente Mazzocato: "Time Out non solo fornirà maggiore solidità a TvB ma permetterà al Consorzio di evolversi in infrastruttura di imprese, venendo alleggerito dalle responsabilità economiche e quindi orientato a uno scopo differente. Il fondamentale ruolo di garante di tutto il progetto sportivo e il diritto di veto su eventuali futuri traslochi in altre città rientreranno nei poteri di Universo che diviene un custode. Ed eviterà così quanto sta avvenendo in altre città, a conferma della difficoltà congiunturale di fare basket".
"Viviamo un periodo non semplice, di evoluzioni di questo sport che, almeno in Italia, non riesce a produrre business ma genera solamente perdite - aggiunge il notaio Contento. - Noi vogliamo ribadire con forza la nostra posizione: il progetto Treviso Basket vuole continuare ad esistere e per questo si affida a un nuovo soggetto, con la garanzia che nessuno porterà via da qui il diritto sportivo. Le difficoltà sul campo ci sono, altri club si sono dimostrati vicini a noi riconoscendo quanto di buono abbiamo fatto finora. Capita di commettere degli errori nella costruzione della squadra e quindi di ritrovarsi in situazioni di classifica diverse da quanto desiderato. Ma ciò che conta è la solidità della società e questa iniziativa renderà la ricerca di un potenziale investitore qualificato non una esigenza a breve termine, bensì un'opportunità a medio periodo. Inoltre chi deciderà di entrare in Time Out e quindi in TvB avrà una certezza: non sarà mai solo ma verrà sempre supportato".