A2 F - Sardegna Marmi: a Viterbo per blindare i playoff e sognare in grande

A2 F - Sardegna Marmi: a Viterbo per blindare i playoff e sognare in grande

Nel basket, come nella vita, il difficile non è salire sulla vetta, ma restarci senza vertigini. La Sardegna Marmi Cagliari si presenta all'ottavo turno di ritorno della Serie A2 femminile (Girone A) con il petto in fuori e il morale a mille, reduce da quella che, finora è stata l’impresa stagionale: la vittoria interna contro la corazzata Costa Masnaga. Ma lo sport non concede soste per i festeggiamenti: domani pomeriggio (ore 15:30), le ragazze di coach Fabrizio Staico sono attese sul parquet di Viterbo, in una sfida che profuma di trappola ma che mette in palio punti pesantissimi per il futuro. Guardando la graduatoria, il pronostico sembrerebbe chiuso. La Virtus occupa stabilmente l’ottava posizione con 18 punti, un tesoretto di sei lunghezze di vantaggio sulla diretta inseguitrice, la Milano Basket Stars. Dall’altra parte c’è una Viterbo ferma a quota 6, penultima forza del campionato con sole tre vittorie all’attivo. Tuttavia, la storia di questo girone insegna che sottovalutare l'avversario è il primo passo verso il blackout. Vincere nel Lazio significherebbe non solo impinguare il bottino e allontanarsi definitivamente dalle zone calde della "bagarre" salvezza, ma soprattutto consolidare il piazzamento playoff, trasformando una stagione positiva in una stagione da incorniciare.

Se scaviamo tra i numeri, il divario tecnico emerge con chiarezza, soprattutto nella metà campo difensiva. La Sardegna Marmi ha subito finora 1136 punti, dimostrando una compattezza granitica rispetto ai 1270 incassati dalle laziali. La protezione del ferro, guidata da una El Habbab sempre più leader, è il marchio di fabbrica delle cagliaritane. Anche in attacco la Virtus produce di più (1111 punti contro 1033), ma è nelle percentuali che si legge la superiorità tecnica:
• Dalla lunetta: Il 72% delle isolane contro il 65% di Viterbo potrebbe fare la differenza in un finale punto a punto.
• Sotto canestro: La battaglia dei rimbalzi vede Cagliari avanti (741 a 709), un dato fondamentale per negare secondi tiri alle avversarie.

Viterbo, che all'andata cadde per 66-54, giocherà col coltello tra i denti. Il pericolo numero uno risponde al nome di Maria Myklebust: l'ala norvegese è una vera e propria sentenza, capace di mettere a referto 243 punti e catturare 113 rimbalzi. Accanto a lei, il pivot Adriana Silvia Cutrupi (179 rimbalzi) garantirà una serata di lavoro extra alle lunghe cagliaritane. Ma il pepe sulla sfida lo mettono le ex. In regia Viterbo schiera l'algherese Arianna Puggioni, giocatrice che vanta una visione di gioco superiore e che vorrà certamente ben figurare contro il suo passato. A darle manforte è arrivata da poco anche Diana Valtcheva, guardia bulgara che fino a pochi mesi fa vestiva proprio i colori della Virtus: la sua capacità di colpire dal perimetro e la sua determinazione la rendono un'osservata speciale. Per la Virtus che dovrebbe schierare la squadra al completo con il possibile rientro di Silvia Nativi e Monika Nazck, questa trasferta rappresenta l'ultimo scoglio prima di un impegno che definire "proibitivo" è un eufemismo. Nel prossimo turno, infatti, al Palarestivo sbarcherà la capolista Sanga Milano. Arrivare alla sfida contro le milanesi con una striscia aperta di quattro vittorie di fila e con il morale alle stelle permetterebbe alla Sardegna Marmi di giocare con la mente sgombra di chi sa di aver già messo in cassaforte l'obiettivo minimo. Coach Staico lo sa: la strada per i playoff passa da Viterbo, ed è vietato sbandare proprio ora, come del resto conferma Giulia Corda, play-guardia della Virtus Cagliari che abbiamo raggiunto.
Giulia, venite dalla vittoria contro la capolista Costa Masnaga. Qual è stata la scintilla che vi ha permesso di compiere quell'impresa e come si evita il rischio di un "appagamento" involontario contro una squadra di bassa classifica come Viterbo? “La vittoria contro la capolista ci ha dato tanta adrenalina, ma la vera scintilla è stata la leggerezza con cui siamo scese in campo e il lavoro di tutto il gruppo in questi mesi. Avevamo voglia di provarci fino in fondo e ci siamo anche divertite. Non ci sarà appagamento, perché sappiamo quanto sia fondamentale questa partita per chiudere al meglio la stagione. La prepariamo con la solita concentrazione e con la stessa intensità vista contro Basket Costa Masnaga.”

Al termine eravate felici ma distrutte. Avete davvero dato il massimo per 40’ e alla fine il risultato vi ha ripagato di tutti i sacrifici fatti in settimana? “Sicuramente siamo molto contente della vittoria, che ci ha dato grande soddisfazione e ci ha anche motivate per affrontare un’altra settimana di lavoro con la stessa determinazione.”

L’eventuale vittoria di domani blinderebbe l'ottavo posto, mettendovi a +8 su Milano Basket Stars (in caso di loro sconfitta). Iniziate a guardare più alla zona salvezza che si allontana o alla possibilità di scalare ancora qualche posizione in griglia playoff? “Diciamo che la priorità è allontanarci il più possibile dalla zona play-out, ma crediamo anche di poterci togliere delle soddisfazioni nelle ultime gare, cercando di migliorare la nostra posizione in griglia playoff.”
Dopo Viterbo arriverà al Palarestivo la capolista Sanga Milano. Quanto sarebbe importante, a livello di fiducia, arrivare a quel match con due punti pesanti conquistati in trasferta? “Sarebbe davvero importante arrivare a quel match con due punti pesanti conquistati in trasferta, perché darebbero fiducia e continuità al nostro gioco.”

Giulia, le statistiche dicono qualcosa di insolito per una esterna: sei la seconda miglior rimbalzista della squadra con 112 palle catturate. Qual è il segreto? È più una questione di istinto, di lettura della traiettoria o di pura "fame" agonistica? “Credo sia un mix di tutte queste cose. È sicuramente una statistica un po’ insolita per un’esterna, ma l’energia e la voglia di giocare mi aiutano molto.”
Cosa scatta nella testa di una regista quando decide di buttarsi nella mischia contro avversarie fisicamente più imponenti? “È una caratteristica del mio gioco: non ci penso troppo, vado in campo concentrata e cerco sempre la lettura migliore della situazione. La determinazione e la voglia di aiutare la squadra vengono prima di tutto, anche contro avversarie fisicamente più imponenti.”

Redazione Pianetabasket.com
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Redazione Pianetabasket.com
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