A1 F, Ludovica Sammartino: «A Sassari per costruire il mio sogno»
• Ludovica Sammartino ci racconta la sua storia?
"Sono nata a Gela, al mare. Quando facevo la scuola elementare un allenatore mi chiese se volevo andare a provare a giocare a basket. Mi è piaciuto molto e da lì è iniziata la mia storia d'amore con la palla a spicchi. A 13 anni sono andata alla Passalacqua Ragusa dove sono rimasta 4 anni. Da lì a Vigarano, di nuovo Ragusa, poi un passaggio ad Umbertide, Moncalieri lo scorso anno. Infine, almeno per adesso, eccomi a Sassari in serie A1. Dove sono convinta di poter crescere tanto come persona quanto come giocatrice".
• In cosa ritiene di dover crescere in particolare?
"La difesa è senza dubbio l'aspetto nel quale devo migliorare di più. Per fortuna in allenamento difendo su Richards che è una giocatrice incredibile, con mille soluzioni e quindi per me è un impegno quotidiano di grande livello. Sul piano personale credo che il relazionarmi con persone più grandi di me, può aiutarmi tantissimo. Persone come Carangelo o la stessa Richards per me sono importanti"
• La differenza più grande che ha trovato tra la A2 e la A1?
"I minuti in campo. L'anno scorso giocavo tantissimo, quest'anno molto meno. Ho dovuto adattarmi subito a questo cambiamento e devo dire che tutti qui mi hanno aiutato a capire che ogni minuto che sto in campo è un minuto guadagnato. E di questo sono contenta"
• Lei è lontana da casa da parecchio tempo e pur essendo giovane - 21 anni ad aprile - da questo punto di vista è una veterana. Come è l'esperienza di vivere lontano da casa?
"La mancanza di casa c'è decisamente ma ormai sono abituata a star da sola. Che poi proprio sola non lo sono perchè la convivenza con le compagne c'è ed è importante. Le mie compagne di squadra sono come delle sorelle per me, e questo è fondamentale. Il coach, lo staff, la società mi aiutano moltissimo in questo senso perchè qui si sta bene"
• Cosa fa nel tempo libero?
"Mi piace star fuori o uscire con le mie compagne ed amiche. A Moncalieri passavo del tempo al parco a leggere un libro per esempio e lo faccio anche a Sassari, leggere intendo. Sto studiando per prendere la patente per aumentare la mia autonomia e poi qui, come a casa mia, c'è il mare. E questo basta a darmi serenità"
• A proposito di studio...
"Io un'idea di quello che potrebbe piacermi dopo il basket giocato penso di averla: mi piacerebbe allenare o fare l'insegnante di basket nelle scuole. Dunque penso che farò Scienze Motorie. Per ora gioco e sogno di diventare una giocatrice da Eurolega"
• I suoi genitori giocavano a pallacanestro?
"Nessuno dei due. Ma mi hanno sostenuta sempre perchè mi ripetono spesso che se io sono felice anche loro lo sono. Io per questo sport farei dio tutto. Se una cosa va male, faccio di tutto perchè il giorno dopo vada meglio, sono una testa dura"
• Qual è la sua giocatrice preferita, a parte le compagne di squadra?
"A me piace tantissimo Cecilia Zandalasini. La sua capacità di saper fare di tutto e sempre molto bene per la squadra è la cosa che mi affascina di lei".