Camara si accende e Portland travolge Philadelphia senza Embiid

 Camara si accende e Portland travolge Philadelphia senza Embiid
© foto di nba.com

Per un tempo è sembrata la classica partita da fine road trip per i 76ers: senza Joel Embiid, lasciato a riposo dopo la prova da 33 punti a Phoenix, ma comunque in controllo emotivo della gara, capaci di chiudere avanti 65-64 all’intervallo grazie alle iniziative di Tyrese Maxey e alla solidità di Kelly Oubre Jr. Una squadra che, pur a ranghi ridotti, potesse gestire l’ultima tappa del viaggio a Ovest con l’esperienza di chi ha vinto sei delle precedenti sette uscite. Poi, al rientro dagli spogliatoi, la partita è esplosa in una sola direzione: quella dei Blazers. Il layup di Andre Drummond per il 67-64 è stato l’ultimo vantaggio di Philadelphia, subito cancellato da una tripla di Jerami Grant e da quella di Deni Avdija, rientrato dopo il problema alla schiena che lo aveva fermato contro Memphis. Da lì in avanti, il terzo quarto è diventato un manifesto della nuova versione di Portland: ritmo alto, palla che gira e una pioggia di triple guidata da Toumani Camara, autore della miglior serata in carriera con 30 punti e un irreale 8/10 dall’arco, dentro un parziale complessivo di 49-22 che ha ribaltato il punteggio e, di fatto, chiuso la contesa prima dell’ultima sirena.

In quel break c’è stata tutta la differenza di energia tra una squadra che sta cercando identità e una che, senza il proprio MVP, ha finito per pagare la fatica di un viaggio lungo: Avdija ha colpito ancora da tre per allungare fino all’82-69, Donovan Clingan ha aggiunto presenza interna e Robert Williams III ha messo la firma sul massimo vantaggio con una tripla che ha spinto il margine fino a +28 (113-85) a fine terzo periodo, trasformando l’ultimo quarto in un lungo garbage time controllato dai padroni di casa. Per Philadelphia resta la consolazione di un road trip chiuso comunque in positivo e di un Maxey ancora una volta protagonista, ma il 135-118 finale racconta anche quanto l’assenza di Embiid pesi quando l’inerzia gira e non c’è un riferimento sicuro a cui aggrapparsi. Portland, invece, esce dalla serata con una serie di segnali incoraggianti: 22 triple a bersaglio su 54 tentativi e la regia ordinata di Scoot Henderson al rientro dall’infortunio.
Boxscore: 30 Camara, 26p+10r+8as Avdija, 15 Grant e Clingan, 13 Holiday, 12 Henderson per Portland; 30 Maxey, 19 Oubre Jr., 12 Watford e Edwards per i Sixers.

Redazione Pianetabasket.com
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