Thunder, Jalen Williams chiude i conti alla Crypto.com Arena dei Lakers

Thunder, Jalen Williams chiude i conti alla Crypto.com Arena dei Lakers
© foto di nba.com

Oklahoma City arrivava a Los Angeles con due sconfitte pesanti sulle spalle contro Spurs e Rockets, il tipo di mini-crisi che può lasciare segni in una squadra giovane; invece i Thunder hanno scelto la via più complicata ma anche più significativa, andando a prendersi un 119-110 esterno sul parquet dei Lakers in una serata in cui, al netto dell’assenza di Luka Doncic tra i gialloviola e di Gilgeous-Alexander tra i campioni in carica, la leadership del match è cambiata più volte di mano. OKC aveva costruito un primo margine già all’intervallo (58-67), ma il rientro dagli spogliatoi ha rimesso tutto in discussione, con i Lakers che hanno alzato il livello fisico e rallentato l’attacco ospite, appoggiandosi a un LeBron James ancora una volta faro offensivo, capace di dettare tempi e spaziature dal post e di firmare una doppia cifra piena con 22 punti e 10 assist.
Il parziale di 15-1 che ha ribaltato il punteggio sembrava il preludio a una notte lunga per i Thunder, ma proprio quando l’attacco si era inceppato è arrivata la scossa: due triple in fila di Jaylin Williams hanno riaperto la finestra, Alex Caruso ha detto la sua (17 punti) e OKC è riuscita comunque a presentarsi all’ultimo quarto con un vantaggio minimo (91-93).

L’ultimo periodo è stato tutto fuorché spettacolare, pieno di errori banali, palloni persi e fischi contestati, con persino un airball di LeBron da tre punti a fotografare il momento di confusione generale; in quel contesto, la differenza l’ha fatta la capacità dei Thunder di trovare soluzioni semplici e ripetibili, prima andando vicino al ferro con Jalen Williams (23 punti), poi sfruttando il mismatch di Chet Holmgren in post (13 punti, 10 rimbalzi) per rimettere pressione sulla difesa dei Lakers. Quando la Crypto.com Arena si è finalmente accesa, con il pubblico in piedi dopo la tripla di Rui Hachimura, l’aggressività in transizione di Marcus Smart (19 punti) e la schiacciata mancina di LeBron davanti a Holmgren, il tabellone diceva una sola cosa: 108-111 e partita completamente riaperta a un minuto dalla sirena. È lì che Jalen Williams ha fatto davvero la differenza da closer: prima ha attaccato Austin Reaves per crearsi il suo tiro dal palleggio, poi ha messo il punto esclamativo dalla lunetta, congelando ogni speranza di rimonta e trasformando un finale sporco e nervoso in una vittoria pesante per i Thunder.

Redazione Pianetabasket.com
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