I Warriors rimontano senza Curry: Memphis beffata nel finale serrato

I Warriors rimontano senza Curry: Memphis beffata nel finale serrato
© foto di nba.com

A volte il tabellone non racconta quanto una partita sembri già scritta prima di essere ribaltata: sotto di 13 punti con otto minuti da giocare, senza Stephen Curry e con una montagna di palle perse sulle spalle, i Warriors hanno trovato il modo di trasformare una serata storta in un 114-113 che sa di furto con destrezza ai danni dei GrizzliesMemphis aveva costruito il proprio vantaggio con pazienza e fisicità, seguendo la regia di Ty Jerome (19 punti) e l’energia di Taylor Hendricks, subito in controllo di ritmo e rimbalzi (15 punti, 10 rimbalzi), mentre Golden State faticava a trovare continuità fino all’ingresso di Brandin Podziemski (16 punti), che con il suo impatto offensivo ha rimesso in carreggiata i californiani già nel primo quarto (32-32).
La gara è poi diventata un lungo braccio di ferro: De’Anthony Melton ha firmato il primo sorpasso Warriors, ma ogni tentativo di fuga è stato respinto da un attacco di Memphis che ha continuato a cercare l’uno contro uno e a punire ogni disattenzione, fino al nuovo strappo costruito tra fine secondo e terzo periodo, quando le perse di Golden State si sono accumulate e il +16 Grizzlies ha dato la sensazione di chiudere i conti con largo anticipo.

Proprio lì, però, la partita ha cambiato pelle: mentre gli uomini di Tuomas Iisalo sembravano in pieno controllo, la difesa dei Warriors ha finalmente alzato il volume, costringendo Memphis a nove palle perse negli ultimi otto minuti e tenendola a soli cinque punti segnati in quel tratto, una carestia offensiva che ha riaperto una sfida che pareva già archiviata. In attacco, Golden State ha smesso di complicarsi la vita e ha iniziato a costruire tiri in ritmo, cavalcando la mano di Moses Moody, la presenza di Al Horford e l’energia di Gui Santos (16 punti a testa), fino al rimbalzo offensivo del brasiliano a 19,0" dalla fine che ha completato la rimonta e regalato ai Dubs il primo vantaggio davvero pesante della serata. L’ultima difesa, chiusa senza concedere un tiro pulito ai Grizzlies, ha sigillato un 114-113 che entra di diritto nella categoria delle vittorie “rubate”: per Memphis resta l’amarezza di aver sprecato un margine importante, per i Warriors la conferma che, anche senza Curry, la combinazione tra carattere, profondità di rotazione e aggiustamenti difensivi può ancora cambiare il destino di una partita in pochi minuti.

Redazione Pianetabasket.com
autore
Redazione Pianetabasket.com
La redazione di PianetaBasket.com è composta da giornalisti e collaboratori specializzati. Il portale è un punto di riferimento in Italia per notizie in tempo reale su NBA, EuroLeague, Serie A, mercato, risultati e analisi.