Crollo Virtus Bologna a Istanbul, cosa scrivono i quotidiani: «I play-in sono ormai irraggiungibili»

13.02.2026 08:20 di  Iacopo De Santis  Twitter:    vedi letture
Crollo Virtus Bologna a Istanbul, cosa scrivono i quotidiani: «I play-in sono ormai irraggiungibili»
© foto di Marchi / Ciamillo

Crollo verticale della Virtus Bologna che a Istanbul rimedia un ko da 31 punti contro l'Anadolu Efes, per quella che è la quarta sconfitta consecutiva. Scrive Il Resto del Carlino: "Se non è un cazzotto da ko è comunque uno 'sberlone' che lascia il segno: le cinque dita sul volto della Virtus e un altro trentello al passivo, dopo quello incassato la settimana scorso ad Atene. Cambia la nazione, dalla Grecia alla Turchia, cambia pochissimo la Virtus. In Grecia la resistenza bianconera era durata dieci minuti. In Turchia si arriva fino all'intervallo, ma è chiaro che se il tuo bomber designato chiude con un complessivo 3/16 al tiro con l'aggiunta di tre palle perse, si va poco lontano [...] Play-in addio, ma la Virtus, che pure ha migliorato il rendimento europeo della passata stagione, non può permettersi il lusso, dopo aver regalato emozioni, spettacolo e pure imprese, di accettare così passivamente il destino. Perdere va bene. Ma ribellarsi all'idea di essere la vittima sacrificale, è anche meglio".

Su La Repubblica, Walter Fuochi scrive: "Affrontando in Eurolega partite che hanno poco da dire, la Virtus finisce per non giocarle proprio. Incassa un altro trentello con grevi arie di Pireo e pure la muta riprovazione del truce Dusko: un suo time out in silenzio richiama all'ordine la ciurma più d'un comizio. Conterà altro. Difendere domenica contro Udine il fresco primato in Lba, campionato, e soprattutto assaltare nel weekend il tabù Coppa Italia. Intanto, sere così aiutano il giusto, mosce pure come prove generali [...] Così non dura la pacchia per Smailagic (4/9, 5 rimbalzi), che sfrutta l'indolenza di Poirier, nè quella per Jallow (8 rimbalzi, ma mani a badile), e per Morgan (3/9,5 perse) che solo per un po' infilza l'imbastito Cordinier. Edwards tira male e passa peggio (3/16,3 perse), cadendo nelle fauci di Weiler-Babb, lo scorso anno miglior mastino della lega, quand'erano soci al Bayern, ma anche Vildoza lesina iniziative, Alston chiude in bianco il suo nulla, Niang arraffa palloni in avvio, ma smette subito, e nessun altro fa meglio, finché Ferrari, dentro gli ultimi 7', almeno osa sbattersi, pure andando a sbattere. Non c'è cronaca, solo il film di un'erosione".

Sul Corriere di Bologna, Luca Aquino aggiunge: "L'Eurolega è ormai da una settimana un capitolo chiuso per la Virtus, ma rischia di diventare un lungo calvario se l'atteggiamento con il quale si affronteranno le ultime dieci partite sarà quello di Istanbul. Ci crede per un tempo la squadra di Ivanovic, poi al primo refolo di vento contrario crolla come un castello di carte lasciando spazio a un Efes sicuramente in ripresa ma che arriva a toccare il +33 più per mancanza di resistenza che per una propria serata di grazia. È invece spuntata la Virtus, questo il suo peccato più grave che si trascina poi dietro tutto il resto: 30% al tiro, appena 5/26 da tre e un secondo tempo tragico per produzione offensiva da 7/31 su azione, 7 palle perse e 2 assist. Numeri che da soli bastano a fotografare la qualità del gioco espresso dai bianconeri che si arrampicano a fatica a quota 60, peggior prestazione numerica della stagione".

Iacopo  De Santis
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Iacopo De Santis
Editore di Pianeta Basket, 26 anni. Sempre connesso con il mondo della palla a spicchi con focus su notizie e analisi.