A2 - Estra Pistoia Basket, la presentazione di Karvel Anderson
Già da due settimane alla Lumosquare, e dopo aver debuttato ufficialmente in campionato nella vittoria di domenica scorsa dell’Estra Pistoia contro Forlì, per la guardia biancorossa Karvel Anderson è il momento di presentarsi, raccontando come sta vivendo questi primi momenti in città, l’impatto con la squadra e cosa gli ha lasciato l’infortunio che lo ha tenuto fuori dai campi per quasi un anno ma che, da leader quale è, lo ha ulteriormente fortificato.
“Il basket è sempre stata la mia vita e mi fa piacere essere tornato – ammette la guardia numero 31 di Estra Pistoia Basket – è stato molto difficile dal punto di vista emotivo rimanere lontano dal campo e quindi è stato difficile ritrovare la quotidianità: l’intervento richiedeva almeno un anno di stop ed è ovvio quanto mi sia mancato il rapporto con la squadra, dalle piccole cose alle reazioni dopo una vittoria piuttosto che una sconfitta fino ad interagire con i miei compagni e lavorare al massimo durante la settimana. Per quanto riguarda le mie condizioni attuali, non voglio indicare una percentuale di forma ma mi interessa il ritmo affinché possa essere utile alla squadra e ai compagni: sono altresì contento di essere comunque tornato perché, dopo un infortunio del genere, non tutti alla mia età riescono a rientrare sul campo. Sono stato fortunato ma ho fatto anche un buon lavoro a livello di riabilitazione e adesso mi sento bene. Contro Forlì ho fatto 0 punti ma tante cose utili per la squadra, dando una mano in difesa e ai compagni per segnare: essendo arrivato alla mia tredicesima stagione da professionista non penso più alle statistiche ma a dare una mano ai compagni.
Per quanto riguarda il nostro percorso, non sto a pensare al risultato in sè ma qui ci alleniamo giorno dopo giorno soltanto per fare meglio in vista di quello che sarà il lavoro da fare subito successivo. Siamo una squadra che deve pensare all’immediato: abbiamo vinto contro Forlì, con Milano si riparte 0-0, non ci interessa la classifica sapendo che abbiamo un obiettivo chiaro che è quello di provare a vincerle tutte”.
Nelle dichiarazioni durante la presentazione, Anderson si è soffermato anche sul suo percorso di vita che gli ha permesso di reagire al meglio al lungo stop che ha subito, oltre a capire e riconoscere l’affetto, e la carica, che il pubblico può dare all’interno della Lumosquare. “Superare questo infortunio è stato tosto, con momenti oscuri e per la prima volta nella mia vita ho realizzato che non sono Superman ma uno come tutti gli altri – prosegue Karvel Anderson – il basket mi ha salvato fin da piccolo e rischiare di perderlo è stato difficile. Nella mia vita ho passato notevoli difficoltà, dal non avere una casa e dormire sotto i ponti fino a mia madre che è stata in prigione oltre a non aver mai conosciuto mio padre. Dopo i primi tre giorni che vedevo tutto nero, ho detto che questa è soltanto un’altra delle difficoltà che ho passato nella mia vita e quindi ho pensato che c’era soltanto da rialzarsi e lottare per tornare. Voglio, altresì, ringraziare il team di medici che mi ha operato in Russia perché sono tornato e senza di loro non sarei dove sono adesso.
Per quanto riguarda i tifosi di Pistoia, vedere che tutti lottano crea emozioni bellissime: i fan biancorossi già li conoscevo ed avevo il ricordo dei playoff giocati qui con Verona e, durante il riscaldamento, dovevamo alzare il volume delle cuffie per non sentirli e rimanere concentrati. E, in più, da avversario oltre a preparare gli aspetti tattici dovevamo concentrarci anche su quelli ambientali perché incidono sicuramente. Quando i tifosi di Pistoia spingono la squadra in campo, e sono dentro la partita, questa cambia e quindi quando è arrivata la chiamata non c’ho pensato due volte perché sapevo che era il posto ideale per tornare a giocare a basket. E così è successo che domenica, anche se ho fatto 0 punti, ho ricevuto tanti messaggi e complimenti da parte dei tifosi come se ne avessi fatti 100 e questo è sicuramente un qualcosa di molto positivo”.
Sull’arrivo, e la scelta, di Anderson questo il commento del Direttore Tecnico Alberto Martelossi. “Proveniamo da una vittoria e mi ha fatto piacere che in tanti abbiano sottolineato come Karvel si sia presentato con 0 punti ma facendo tante cose intelligenti per la squadra, sia offensive che difensive e di personalità: è la dimostrazione migliore del tipo di giocatore che stavamo cercando – afferma Martelossi – e che può dare un impulso in questo momento della stagione. La scelta è stata condivisa anche per quanto riguarda la persona, perché abbiamo bisogno di un uomo di alto livello all’interno di questa squadra, senza nulla togliere a chi c’era già, e vi posso assicurare che quello che lui ha fatto per la chimica di squadra da quando è qui sotto questo punto di vista è stato importantissimo e noi glielo riconosciamo, così come sono convinto che sia apprezzato allo stesso modo dai compagni”.