Cantù, De Raffaele: "La chiave sarà nel contenere la loro aggressività offensiva"

Cantù, De Raffaele: "La chiave sarà nel contenere la loro aggressività offensiva"
© foto di Gorini /Cantù

Nella ventesima giornata di LBA, l’Acqua S.Bernardo Cantù si prepara a un appuntamento di grande peso contro la Dolomiti Energia Trentino. I biancoblù torneranno sul parquet del PalaDesio domenica 15 febbraio alle 18:00, pronti a misurarsi con una delle squadre più in forma del campionato. Coach Walter De Raffaele, intervenuto in conferenza stampa, ha sottolineato il valore dell’avversaria: una formazione che sta vivendo una stagione di alto livello, impreziosita dal raggiungimento dei playoff di EuroCup. Trento è una squadra particolare, che ama correre, aprire il campo e colpire con continuità dall’arco, sostenuta da una presenza fisica importante a rimbalzo. Per Cantù sarà una gara complessa, come tutte quelle che attendono la squadra in questa fase della stagione. Secondo l’allenatore, la chiave sarà riuscire a contenere l’aggressività offensiva degli avversari e controllare i rimbalzi, elementi indispensabili per provare a indirizzare la partita. La settimana non è stata semplice, con alcune assenze alternate che hanno inciso sul lavoro quotidiano, ma l’auspicio è quello di presentarsi al completo per la sfida di domenica.

La Dolomiti Energia arriva a Desio forte di un’identità chiara e di numeri che la collocano stabilmente in zona playoff: quinto miglior attacco e quarta miglior difesa della lega. Il reparto esterni è guidato dal talento di DJ Steward (14.7 punti di media) e DeVante’ Jones (12.3 punti e 4.1 assist), anche se qualche problema muscolare di quest’ultimo ha portato coach Cancellieri a lanciare in quintetto il giovane classe 2007 Patrick Hassan. Sulle ali, Matas Jogela e Peyton Aldridge garantiscono equilibrio e pericolosità: quest’ultimo è il miglior tiratore da tre dell’intera LBA con un impressionante 50% e 8.8 punti di media. Sotto canestro agisce Selom Mawugbe, centro solido da 6.1 punti e 5.5 rimbalzi. Dalla panchina arriva poi il principale terminale offensivo della squadra, Khalif Battle, che viaggia a 14.8 punti di media. L’esperienza è affidata al capitano “Toto” Forray, mentre la profondità del roster è confermata dai contributi quasi in doppia cifra di Andrej Jakimovski e dell’ex Cantù Jordan Bayehe. Chiudono il gruppo due prospetti in crescita come Theo Airhienbuwa e Cheickh Niang.

Redazione Pianetabasket.com
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