Due Conference e un Commissioner: EuroLeague studia novità

Due Conference e un Commissioner: EuroLeague studia novità

Enric Carbonell, direttore generale del Valencia Basket, ha affrontato diversi temi d’attualità durante la sua partecipazione in trasmissione negli studi di Cadena SER, a pochi giorni dall’inizio della Copa del Rey alla Roig Arena. Tra i punti centrali c’è il futuro del club nel panorama europeo, attualmente in possesso di una licenza triennale ma che sta facendo il pieno di spettatori e sta volando in classifica, in un momento in cui la struttura stessa delle competizioni continentali è in piena evoluzione dopo l’ingresso sulla scena del progetto NBA Europe.

Carbonell ha spiegato che una delle ipotesi concrete allo studio dell’Eurolega per la prossima stagione è l’introduzione di un nuovo formato con due conference. Una soluzione che risponde alla richiesta unanime dei club, intenzionati a ridurre il numero di partite e i lunghi spostamenti che caratterizzano l’attuale regular season. «È un tema aperto, perché tutti riconosciamo che si gioca troppo. Se l’Eurolega resterà a 20 o salirà a 22 squadre, il modello a conference è la via più logica», ha dichiarato il dirigente.

Un altro cambiamento rilevante riguarda la governance della competizione: l’Eurolega sta valutando la creazione di una figura simile al commissioner della NBA, dotata di autonomia decisionale superiore a quella dell’attuale board dei proprietari. «È un passaggio fondamentale per il futuro del torneo. Non è solo una questione di nomi — sono convinto che Chus Bueno farà un ottimo lavoro — ma degli strumenti e dell’indipendenza che verranno dati al CEO. Finora la dipendenza dalle votazioni dei club è stata uno dei limiti strutturali dell’Eurolega», ha concluso Carbonell.