Torino, al Pala Gianni Asti arriva Mestre: scontro diretto per ripartire
Mettere rapidamente da parte la serata storta di Livorno e ripartire davanti al proprio pubblico: è questo l’obiettivo della Reale Mutua Basket Torino, che domenica 15 febbraio alle 18.00 torna al Pala Gianni Asti per una sfida cruciale contro la Gemini Mestre. Un vero e proprio scontro diretto, fondamentale sia in chiave play‑in sia per evitare di scivolare nelle zone più pericolose della classifica. Dopo cinque ko consecutivi, i gialloblù hanno bisogno di una reazione forte per ritrovare fiducia e slancio. La squadra di coach Paolo Moretti è tornata al lavoro con l’intento di ricompattarsi e recuperare quella identità difensiva che aveva caratterizzato il periodo migliore della stagione. La gara con Mestre rappresenta anche un test emotivo importante: serve dimostrare di saper reagire alle difficoltà e rimettersi in carreggiata.
Così coach Moretti ha presentato la partita:
“Domenica torniamo a giocare davanti al nostro pubblico. Veniamo da un momento difficile, cercheremo di ritrovare energie, fiducia e coesione, consapevoli che i nostri avversari hanno avuto una settimana di tempo per prepararsi e questo aggiunge una difficoltà ulteriore nell’affrontare una squadra in salute e in un momento molto positivo.”
La Gemini Mestre, pur essendo neopromossa, si sta rivelando una delle realtà più interessanti del campionato. La squadra di coach Mattia Ferrari ha lo stesso numero di vittorie di Torino (11, con una gara in meno) e arriva al Pala Gianni Asti con entusiasmo e leggerezza, forte di un gruppo giovane, intenso e senza pressioni. Il roster ha subito alcuni ritocchi durante la stagione, tra cui l’arrivo di Seneca Knight al posto dell’infortunato Keshawn Curry. Knight è un volto ben noto ai tifosi torinesi: a inizio stagione, con la maglia di Pistoia, firmò 35 punti proprio al “Ruffini”. Attorno a lui ruotano giovani di qualità come Nicola Giordano e Costantino Bechi, affiancati dall’esperienza di Federico Bonacini e Wayne Stewart.
L’innesto di Matteo Parravicini ha aggiunto pericolosità dal palleggio e produzione immediata: da quando è arrivato, viaggia a 14 punti di media. Sotto canestro, Simone Aromando garantisce fisicità e presenza a rimbalzo, mentre Lorenzo Galmarini apre il campo grazie alla sua capacità di colpire da tre in situazione di pick and pop. Mestre è una squadra che corre molto (settima per ritmo in Serie A2), aggressiva e senza timori reverenziali. Quando trova continuità offensiva, può mettere in difficoltà chiunque. Un dato che racconta bene la solidità della Gemini è la percentuale di rimbalzi difensivi: 75.3%, la più alta del campionato. Significa che tre tiri sbagliati su quattro finiscono nelle mani dei veneti, che concedono pochissime seconde opportunità.