NBA All-Star Celebrity Game: Rome Flynn MVP, vince il Team Giannis

NBA All-Star Celebrity Game: Rome Flynn MVP, vince il Team Giannis

Rome Flynn si è aggiudicato per il secondo anno consecutivo il premio di MVP della NBA All-Star Celebrity Game, grazie ai suoi 17 punti che hanno guidato la squadra allenata da Giannis Antetokounmpo al successo per 65-58. Dall’altra parte, la formazione guidata dall’attore e comico Anthony Anderson si è appoggiata soprattutto ai 20 punti dell’ex centro NBA da 2,29 metri Tacko Fall, senza però riuscire a ribaltare l’esito della gara.
L’evento ha riportato il basket al Forum di Inglewood, storico teatro dell’era “Showtime” dei Lakers fino al 1999. Oggi la struttura, di proprietà del patron dei Clippers Steve Ballmer e utilizzata principalmente per concerti ed eventi, ha ospitato anche il debutto del K-pop (Korean pop) nella partita, con l’esibizione del gruppo CORTIS all’intervallo.

Victor Wembanyama ha alzato la palla a due tra Jenna Bandy per Team Giannis e Adrien Nunez per Team Anthony. Nunez ha conquistato il possesso, subendo fallo ma sbagliando il primo libero. Bandy era l’unica donna nel quintetto iniziale delle due squadre. Team Giannis ha sofferto nel pitturato, dove Fall ha dominato a rimbalzo, arrivando a riportare i suoi a un solo punto di distanza nel terzo periodo con una schiacciata. Il più acclamato dal pubblico è stato l’attore-cantante cinese Dylan Wang, autore di due canestri consecutivi nel primo quarto che hanno fatto esplodere la platea. In campo c’erano anche due dei proprietari più “veterani” della NBA: Mat Ishbia (46 anni), patron dei Phoenix Suns, e Rick Schnall (sulla cinquantina), parte della proprietà degli Charlotte Hornets. Schnall ha commesso fallo su Ishbia nel primo quarto, e quest’ultimo ha segnato i liberi ricordando i tempi in cui giocava a Michigan State.

La star dei Los Angeles Chargers Keenan Allen ha messo a segno un tiro da quattro punti dalla linea rossa-bianca-blu, scatenando un parziale personale nel secondo quarto che lo ha portato a chiudere con 18 punti. Nel terzo periodo, le mascotte di Hornets e Mavericks si sono alternate come “sesti uomini”, limitate però a giocare solo nella metà campo difensiva. Antetokounmpo, fermo dal 23 gennaio per un problema al polpaccio, non prenderà parte all’All-Star Game di domenica, ma per la partita delle celebrità ha potuto contare sull’aiuto dei fratelli Thanasis e Alex. Con lui anche Mookie Betts, shortstop dei Los Angeles Dodgers, in veste di assistente. Jeremy Lin ha rivelato che proprio Betts ha tenuto un discorso motivazionale all’intervallo: «Sa davvero molto di basket», ha commentato l’ex giocatore NBA. La partita ha ufficialmente aperto l’All-Star Weekend, seguita poi dal Rising Stars Challenge all’Intuit Dome.

Redazione Pianetabasket.com
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