I 90 anni di Olimpia Milano: 54 trofei per il club più vincente nel basket italiano
Esistono coincidenze che sembrano scritte dal destino, come il doppio compleanno - proprio oggi - che lega indissolubilmente i 90 anni di Dan Peterson ai 90 dell’Olimpia Milano. Sebbene lo stemma reciti 1936, anno del primo scudetto, le radici del mito affondano nel 1930 con il Dopolavoro Borletti: un’ambiguità temporale che aggiunge solo fascino a quella che non è solo una squadra, ma un’istituzione cestistica e sportiva capace di portare l’America in Italia. Fu l'Olimpia, sotto l'intuizione di Adolfo Bogoncelli, a sdoganare le divise in raso e le iconiche Converse rosse, creando un marchio di fabbrica inconfondibile. E fu proprio Bogoncelli a dare la scintilla nel fondere la Triestina Milano con la Borletti, creando l'identità dell'Olimpia. Un DNA vincente plasmato inizialmente dal "Principe" Cesare Rubini, il tecnico più longevo che nel 1966 regalò al club la prima, storica Coppa dei Campioni, gettando le basi di una leggenda.
Ma è negli anni '80 che la storia si trasforma in un fenomeno di culto, grazie proprio a quel Dan Peterson che oggi spegne le candeline insieme alla società. Sotto la sua guida istrionica e comunicativa, Milano divenne la capitale indiscussa del basket, toccando l'apice con il "Triplete" del 1987 (Scudetto, Coppa dei Campioni e Coppa Italia). Era la squadra dei record e dei mostri sacri: la regia geniale di Mike D'Antoni, l'uomo dei record con 455 presenze e 5573 punti, la classe NBA di Bob McAdoo e la potenza fisica di Dino Meneghin. Una delle corazzate che negli anni ha riempito la bacheca più ricca d'Italia, che oggi conta 54 trofei totali, tra cui spiccano 31 scudetti che brillano sotto la luce della terza stella.
Dopo anni difficili, il blasone è stato lucidato e rilanciato grazie all'ingresso di Giorgio Armani nel 2008, che ha restituito solidità e ambizione al progetto, culminato nella recente gestione di Ettore Messina. Un viaggio lungo quasi un secolo che merita di essere ripercorso non solo sui libri di storia, ma dal vivo: fino al 18 gennaio, infatti, lo Scalo Milano Hub ospita la mostra «90 anni di storie e passione». Un appuntamento imperdibile per i tifosi, inaugurato dai talk show con leggende come Meneghin e Datome, per respirare l'aria di un club che ha saputo vincere tutto, cadere e rialzarsi, restando sempre e comunque l'Olimpia.