«Giù le mani dal PalaShark»: ultimo avvertimento della Trapani Shark

23.02.2026 18:45 di  Iacopo De Santis  Twitter:    vedi letture
«Giù le mani dal PalaShark»: ultimo avvertimento della Trapani Shark
© foto di Pappalardo/Ciamillo

Una nota della Trapani Shark sulla situazione del PalaShark: "A seguito dell’ennesima ondata di articoli vergognosi, partoriti dai soliti pennivendoli locali, frustrati cronici, divorati da complessi di inferiorità e palesemente al soldo di chi ha voluto distruggere il basket che conta a Trapani, la società Trapani Shark intende chiarire una volta per tutte, senza giri di parole: IL PALASHARK per i prossimi 27 anni e’ casa sua, e l’imminente ricorso al TAR dará le prime risposte in merito.
All’interno del Pala Shark oltretutto si trovano beni di proprietà esclusiva della Trapani Shark e della Sport Invest, regolarmente dati in comodato d’uso alla Shark. Tali beni non sono nella disponibilità di nessuno al di fuori della nostra società.

Chiunque, ripetiamo chiunque, oserà anche solo sfiorare, toccare, spostare, utilizzare o appropriarsi di un solo bene presente nel PalaShark, verrà immediatamente denunciato alle autorità competenti per il reato di appropriazione indebita aggravata.
Non ci saranno avvertimenti, non ci saranno mediazioni, non ci saranno “forse”.
La denuncia partirà nel giro di poche ore dal fatto, con richiesta di sequestro probatorio e di risarcimento danni da quantificare in sede penale e civile.

Il Comune di Trapani è già stato denunciato per gli stessi identici reati.
Lo ribadiamo a scanso di equivoci: l’appropriazione indebita commessa dall’amministrazione comunale è già all’esame delle competenti autorità giudiziarie. Chiunque si presti a fare da stampella a questa gestione squadrista del patrimonio sportivo cittadino ne risponderà nelle sedi opportune, insieme al Comune.
La Trapani Shark non arretra di un millimetro, non accettiamo lezioni di legalità da chi ha scassinato cancelli, cambiato serrature e provato a rubare con la forza pubblica un palazzetto che abbiamo riportato alla vita con milioni di investimenti privati.
Avete toccato il limite.
Oltre quel limite c’è solo la Procura della Repubblica.
La società si riserva ogni azione legale penale, civile e risarcitoria nei confronti di chiunque, a qualsiasi titolo, stia alimentando questa campagna di disinformazione, diffamazione e tentata appropriazione".