NBL Next Stars: queste le promesse per la NBA nel 2026-2027
(di DAVIDE COLOTTI). Ormai da anni la NBL è anche sinonimo di Next Stars: da LaMelo Ball a Josh Giddey, fino ad Alex Sarr, svariate future prime scelte del Draft hanno scelto di assaggiare il professionismo in Australia, sotto l'occhio vigile della NBA.
La classe di quest'anno constava di 4 ragazzi:
- Karim Lopez (New Zealand Breakers), ala messicana classe 2007, di 202 cm. Seconda stagione consecutiva in NBL per l'astro nascente centroamericano, in odore di Lottery. Per lui, in 30 partite, 11,9 punti per gara, abbinati a 6,1 rimbalzi, 1,9 assist, 1,2 recuperi e 1 stoppata, tirando con il 49,4% dal campo (32,2% da tre)
- Malique Lewis (South East Melbourne Phoenix), ala classe 2004 da Trinidad e Tobago, di 202 cm. Lewis conclude il suo biennio con SEM sviluppando alcuni aspetti del suo gioco, come il tiro da tre punti (che passa dal 29,4% del 2024/25 al 38,7%), la visione di gioco (gli assist raddoppiano da 1,1 a 2,2 a parità di minutaggio) e i recuperi (triplicati da 0,4 a 1,2). Quasi invariate le altre statistiche (7,1 ppg, 4,3 rpg).
- Dash Daniels (Melbourne United), playmaker australiano classe 2007, di 195 cm. Il fratellino di Dyson è crollato negli ultimi mock draft, ma, entrato 17enne nella sua prima stagione fra i grandi, Dash si è guadagnato una media di 14 minuti a partita. Una sola volta in doppia cifra (i 14 punti della sua seconda da professionista), ha chiuso la regular season con 4,2 ppg, 2,3 rpg e 0,8 apg, tirando con il 42% dal campo (37,5% da tre).
- Noa Kouakou-Heugue (Perth Wildcats), ala francese classe 2007, di 202 cm. Doveva essere il nuovo Sarr, o quantomeno il nuovo Almansa, ma il prodotto di Pôle France vede il campo col lumicino. Appena 15 le partite in cui scende in campo, per 4,4 minuti di media, utili a produrre 1,8 punti e 1,1 rimbalzi.