Alberto Tonut: «La Coppa Italia premio meritato per l'Olimpia Milano dopo quello che ha passato»
Alberto Tonut ha parlato de Il Piccolo dopo aver seguito le Final Eight di Coppa Italia alla Casa di Cura Pineta del Carso, dove sta affrontando la riabilitazione dopo un intervento al ginocchio rimandato per troppo tempo, "il prezzo da pagare per una carriera lunga e dispendiosa". Seconda Coppa Italia vinta dal figlio Stefano, che ha alzato il trofeo con l'Olimpia Milano domenica sera. "Per Stefano è la seconda Coppa Italia - esordisce - Certo, questa l'ha vissuta in parte da comprimario, ma esserci è stato già un enorme successo dopo i settanta giorni di stop forzato a causa dell'infezione virale. Per quanto riguarda Milano, credo abbia vinto la squadra che ha meritato di più. È vero che la Virtus Bologna era priva di Pajola e Hackett e che Brescia ha dovuto fare a meno di Ivanovic, mentre Tortona ha disputato una finale splendida. Tuttavia, dopo tutto quello che l'Armani ha passato a livello di infortuni in questi mesi, la Coppa è un premio meritato".
Un plauso al lavoro di Peppe Poeta: "Peppe Poeta, dopo l'infortunio di Diop - l'ultimo di una lunga serie - è stato bravissimo a puntare su un nucleo ristretto di giocatori, portandoli fino in fondo. Ha giocato praticamente con tre soli lunghi: Nebo, LeDay e Ricci. Poteva essere un rischio fatale, invece la scelta ha pagato", dice Tonut.