L'Olimpia Milano celebra Kyle Hines il 3 maggio e il suo ingresso nella Hall of Fame
Arriva la “Kyle Hines Night”! Il 3 maggio nel corso dell’intervallo della gara tra Olimpia Milano e Pallacanestro Trieste, Kyle Hines verrà celebrato per il suo ingresso nella Hall of Fame del club. Hines è arrivato a Milano nell’estate del 2020 restandovi quattro anni. In quelle quattro stagioni, l’Olimpia ha vinto tre volte lo scudetto (2022, 2023, 2024), ha vinto la Coppa Italia nel 2021 e nel 2022, la Supercoppa nel 2020. Con Hines, l’Olimpia ha giocato la Final Four di EuroLeague nel 2021 e i playoff della stessa competizione nel 2022. Hines ha giocato 144 partite di EuroLeague con l’Olimpia, con 893 punti segnati e 566 rimbalzi catturati.
Kyle Hines è stato un giocatore leggendario in Europa e proprio con la maglia dell’Olimpia ha conquistato il suo ultimo titolo di miglior difensore. Le sue squadre hanno raggiunto le Final Four nove volte consecutive e dieci volte i playoff, ha vinto il titolo europeo quattro volte, due con l’Olympiacos e due con il CSKA Mosca. Oltre le vittorie e i riconoscimenti individuali, Hines è stato apprezzato per stile, sportività, disponibilità, esempio. All’Olimpia ha proseguito la cultura del club permeata di giocatori altruisti che hanno sempre messo le esigenze della squadra oltre le proprie. Hines si è ritirato dal basket giocato nel 2024 dopo aver alzato il trofeo di vincitore del campionato italiano per la terza volta consecutiva. Attualmente lavora per i Brooklyn Nets della NBA.
La Hall of Fame dell’Olimpia comprende 46 personaggi: i dirigenti Adolfo Bogoncelli, Gianmario Gabetti, Raffaele Morbelli e Toni Cappellari; gli allenatori Cesare Rubini, Dan Peterson, Franco Casalini e Bogdan Tanjevic; i giocatori italiani Enrico Pagani, Sergio Stefanini, Romeo Romanutti, Sandro Gamba (anche allenatore), Gianfranco Pieri, Sandro Riminucci, Paolo Vittori, Gabriele Vianello, Massimo Masini, Giulio Iellini, Pino Brumatti, Vittorio Ferracini, Renzo Bariviera, Franco Boselli, Vittorio Gallinari, Mike D’Antoni, Dino Meneghin, Roberto Premier, Riccardo Pittis, Flavio Portaluppi, Nando Gentile, Mason Rocca, Gigi Datome; i giocatori stranieri Bill Bradley, Skip Thoren, Arthur Kenney, John Gianelli, Russ Schoene, Joe Barry Carroll, Bob McAdoo, Kenny Barlow, Rolando Blackman, Keith Langford, Kruno Simon, Rakim Sanders, Curtis Jerrells, Sergio Rodriguez e appunto Kyle Hines. Tutti i membri della Hall of Fame sono eleggibili solo successivamente al ritiro dall’attività, per policy societaria.