Nets, ricostruzione totale: Marks frena sulle vittorie, Fernandez è stanco di perdere
Con appena 46 vittorie in due anni, i Nets sono ormai immersi in una ricostruzione profonda. Brooklyn ha scelto di puntare sui giovani – e sono tanti – senza preoccuparsi troppo dei risultati. Quest’anno, con un 20–62 che vale il terzo peggior record della lega, la franchigia si è messa nelle condizioni ideali per pescare un talento importante al Draft. Ma è arrivato il momento di cambiare marcia e provare a vincere qualche partita? A sentire Sean Marks, non proprio.
Marks: “Aggiungere talento sì, ma solo se ha senso per il nostro percorso”. Il GM dei Nets mantiene una linea prudente: «Dipende da cosa sarà disponibile. Abbiamo messo la squadra in una posizione per essere opportunisti», spiega. Poi aggiunge un concetto chiave: ogni mossa deve combaciare con il progetto tecnico. «Possiamo sempre aggiungere talento, ma deve essere coerente con il nostro sviluppo, con i giovani, con il gruppo. Ne parleremo con Jordi Fernandez, con lo staff e con la proprietà.» Un discorso volutamente vago, che però lascia intendere una cosa: Brooklyn non ha fretta di accelerare.
Fernandez comincia a perdere la pazienza. Il problema è che Jordi Fernandez, alla sua prima stagione da head coach, sta iniziando a sentire il peso delle sconfitte. «Finché non vivi una situazione così, non sai come reagirai», racconta. «Quando ho accettato il ruolo, mi avevano avvertito che sarebbe stato difficile. Ho sempre mantenuto un atteggiamento positivo… ma è complicato, perché vuoi competere e vincere.» Il messaggio è chiaro: il coach vuole vedere progressi reali, non solo promesse. E per la prossima stagione? Tutto passa dal Draft Difficile immaginare un salto immediato. Molto dipenderà dalla posizione al Draft e dal tipo di talento che Brooklyn riuscirà a portare a casa. La sensazione è che la ricostruzione continuerà ancora per un po’, con i Nets concentrati più sulla crescita interna che sul numero di vittorie.